MESSINA. I campetti da tennis di Torre faro, la palestra di Montepiselli e quella di scherma che si trova a Ritiro verranno prese in gestione per 15 anni e riqualificate da tre associazioni cittadine che hanno presentato una proposta, ritenuta di interesse pubblico dall’Amministrazione comunale, e che potranno realizzare il loro progetto al posto del Comune di Messina, che “in cambio” li sgrava dal pagamento del canone di concessione per tutta la durata della convenzione. Una spesa che in tutto avrebbe pesato sulle casse di Palazzo Zanca per poco più di 400mila euro, costi che adesso, con l’ok della Giunta, affronteranno le associazioni vincitrici del bando: 170mila per i campetti a Torre Faro, 200mila per il palazzetto di Montepiselli e 37mila per quello di Ritiro.

Si trattava di tre bandi pubblicati nello specifico per queste tre strutture a settembre del 2021, con cui l’Amministrazione invitava associazioni o società sportive senza fini di lucro a presentare domanda per gestire e riqualificare gli impianti. Bandi a cui hanno partecipato solo le tre associazioni che poi hanno vinto.

A prendere in gestione l’area di 4mila metri quadrati situata a Torre faro, in contrada Margi, sarà l’Asd Circoletto dei Laghi, che ha presentato un progetto di riqualificazione e ammodernamento dell’impianto sportivo, comprendente tre campi da tennis (uno in eretta sintetica rossa e due in “play it” verde e azzurro), un club house con reception, una sala attesa, degli spogliatoi, la segreteria ed un ampia zona esterna per le attività di fitness all’aperto.

Qual è l’idea delle attività che verrebbero svolte? Didattica per avviamento al tennis, inclusione dei diversamente abili, inclusione delle scuole e inclusione degli anziani. Inoltre sono previste delle borse di studio offerte dall’associazione a quegli sportivi che spiccano per le loro prestazioni ma che non hanno la possibilità di pagare un corso.

«I campi da tennis presentano una superficie con evidenti segni di usura e gli attuali impianti di illuminazione sono poco efficienti dal punto di vista dei consumi energetici e della qualità/quantità di potenza luminosa – si legge nella premessa scritta dall’associazione – Allo stesso modo la struttura denominata “club house” la quale ospita la reception, la segreteria, la sala attesa, i locali spogliatoi si trova in uno stato di degrado avanzato dovuto prevalentemente agli agenti atmosferici per ciò che concerne I’involucro esterno e anche ad una scarsa manutenzione dei locali interni. […] Inoltre, gli attuali servizi igienici risultano vetusti e non più adeguati all’attuale utilizzo dell’impianto sportivo, sia da un punto di vista degli impianti idrici ed elettrici e sia per ciò che concerne le finiture, pavimenti, rivestimenti, intonaci e pitture».

Quindi, l’idea illustrata nel progetto, è quella di riqualificare e ammodernare l’intero impianto sportivo, con sei interventi in particolare che l’associazione ritiene di potere realizzare «entro 3 mesi dall’affidamento». Per lo più, si tratta di recuperare le opere edili esistenti ma di demolire parte degli interni sostituendo tutto ciò che è in stato di degrado, in particolare nei bagni:

  1. Rifacimento globale delle superfici di gioco dei due campi da tennis, che saranno rifatti in erba sintetica di cui uno più grande di dimensioni 40 m x 20 m ed uno un po’ più piccolo di dimensione 36 m x 18 m (come l’esistente);
  2. Installazione di un nuovo impianto di illuminazione con fari a LED da 200w;
  3. Realizzazione di due nuovi campo da padel in erba sintetica al posto dell’attuale terzo campo da tennis;
  4. Ristrutturazione dei bagni e degli spogliatoi, con sostituzione dei sanitari, dei rivestimenti e delle docce, con impermeabilizzazione delle pareti e posa in opera di nuovi pavimenti e rivestimenti. Saranno rifatti totalmente gli impianti idrici ed elettrici. Tali interventi riguarderanno anche la segreteria, la sala d’attesa e la sala destinata ad attività motorie. Per ciò che riguarda l’involucro esterno, inoltre, saranno ristrutturati tutti i prospetti con rifacimento della copertura, andando ad impermeabilizzare l’intera superficie e a sostituire l’attuale manto in tegole.
  5. Eliminazione di tutte le barriere architettoniche presenti al fine di rendere fruibile la struttura anche dalle persone disabili;
  6. Realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza e sostituzione di parte delle attuali recinzioni ormai non più idonee.

Il prospetto, però, non si conclude con la riqualificazione, perché all’interno del documento che racchiude le idee dell’Asd Circoletto dei Laghi, è stato illustrato anche anche il piano degli interventi di manutenzione ordinaria che verrebbero effettuati di anno in anno: riparazione e rifacimento di tinteggiature, intonaci, rivestimenti, pavimenti e coperture; sanificazione degli spogliatoi e dei servizi igienici almeno ogni anno utilizzando prodotti antimuffa ed igienizzanti; verniciatura periodica di tutte le opere in ferro presenti; pulizia dei sistemi di drenaggio; controllo periodico e sostituzione o riparazione delle linee esterne, dei quadri di comando e di tutte le apparecchiature elettriche; mantenimento in efficienza di tutta la segnaletica; manutenzione del verde; riparazione e sostituzione delle componenti mobili dei campi e degli arredamenti degli spogliatoi. Più la manutenzione dei campi, i cui lavori sono stati divisi in più piani a seconda degli interventi: settimanali, trimestrali e annuali.

Secondo l’ingegnere Pierpaolo Pantò, che ha redatto il progetto, «Le analisi economico-finanziarie eseguite nella terza parte dell’elaborato hanno dimostrato che il progetto imprenditoriale ha un buon potenziale di successo. Sebbene la forma giuridica dell’associazione non preveda il conseguimento di un profitto, i dati economico-finanziari mostrano che l’associazione, oltre a riuscire a giungere ad un pareggio tra costi e ricavi, riesce a creare avanzi di gestione da reinvestire nell’attività». Come dovrebbe uscire fuori il bilancio in attivo? Grazie ai ricavi che, sempre secondo le previsioni, deriverebbero dall‘affitto dei campi, dalle lezioni individuali, dal grest estivo e dagli sponsor e dalle pubblicità. La durata del finanziamento sarebbe appunto di 15 anni: 226mila euro totali (includendo gli interessi) che verrebbero restituiti in 180 rate da 1.250 euro mensili.

La palestra di Montepiselli, invece, verrebbe presa in gestione dall’Asd Pgs Luce Messina, che ha sfruttato l’impianto per la stagione 2020/2021 di calcio a 5 e che prevede il suo utilizzo per favorire lo svolgimento di attività motoria di coloro che vivono in condizioni di fragilità fisica, economica, familiare e sociale; per sensibilizzare sul ruolo che lo sport svolge, anche dal punto di vista psichico e sociale; per attivare forme di cooperazione tra le diverse organizzazioni presenti sul territorio; e per incrementare la proposta sportiva locale rivolta le persone con fragilità.

Anche in questo caso, l’associazione evidenzia le criticità della struttura: «In particolare, sussiste un rilevante problema di infiltrazioni riguardante l’apparato tetto-grondaie-caditoie dell’edificio, che inevitabilmente costituisce la concausa della produzione di danni (rigonfiamento e ammaloramento) alla superficie di gioco, costituita da un materiale gommato di qualità non elevata che risulta molto usurato in più punti. Anche i manufatti adibiti a spogliatoio risultano danneggiati dall’umidità mentre nell’ufficio, quando piove, l’acqua penetra in maniera considerevole. L’impianto elettrico è altrettanto vetusto e richiede specifici interventi. Sono assenti i servizi igienici destinati al pubblico che presenzia agli eventi sportivi».

«Ciononostante – continua il documento – l’impianto nel suo complesso presenta delle potenzialità di sviluppo che potrebbero concretizzarsi attraverso una serie di interventi mirati», divisi in due fasi e che dovrebbero venire realizzati «nell’arco di 24 mesi dall’inizio della concessione»: 1) Manutenzione straordinaria e ammodernamento della Palestra Comunale, per cui è prevista una durata dei lavori di 20 settimane; 2) Manutenzione ordinaria, riqualificazione energetica e ammodernamento degli spogliatoi, per cui si prevedono interventi per 16 settimane. Alcuni di questi lavori approfittano anche della manovra nazionale “Superbonus 110%”. Nel dettaglio, prevedono:

  1. La manutenzione e la risistemazione della copertura in lamiera grecata;
  2. Opere edili, interne ed esterne, inerenti alla manutenzione straordinaria dell’impianto sportivo ed alle nuove dotazioni di attrezzature, con l’adeguamento dell’impianto elettrico, dell’impianto di illuminazione e la demolizione di qualsiasi tipo;
  3. La manutenzione degli infissi metallici ed eventuale sostituzioni degli infissi ammalorati con tipologia similare. Più la rimozione degli infissi esterni, con fornitura e posa di nuovi serramenti esterni con profili in PVC con vetro camera ad alta efficienza con argon, stratificato di sicurezza;
  4. La rimozione delle cancellate in ferro e la sostituzione della porta di sicurezza con una dotata di maniglione antipanico;
  5. La pavimentazione sportiva in parquet, compresi i battiscopa in legno, le soglie di raccordo in alluminio, le botole per la copertura di ancoraggi composte da base e tappo in legno corrispondente all’essenza della pavimentazione e la realizzazione di tracciatura del campo da volley, da basket e da calcio a 5;
  6. La realizzazione di strutture annesse alla Palestra, compresi di predisposizioni per l’allacciamento di impianti elettrici, idrici, sanitari ed albi accessori;
  7. La realizzazione del rivestimento termoisolante a “cappotto” sulle superfici verticali;
  8. L’isolamento termo – acustico orizzontale sui solai;
  9. L’impianto termico con ventilatori inverter caldo-freddo, compreso di collocazione di unità all’interno di ogni ambiente, con la collocazione di un quadro elettrico e di punti di scarico per l’impianto idrico;
  10. La collocazione di una centrale di ventilazione a doppio flusso con recupero del calore espulso, di canali spiroidali, di griglie in alluminio, di un quadro elettrico di interruttore magnetotermico e il passaggio delle tubazioni sottotraccia;
  11. La collocazione di un impianto composto da 30 moduli fotovoltaici.

Secondo il progetto redatto dall’architetto Andrea Taranto, la palestra verrebbe utilizzata per permettere ai cittadini di affittare il campo da gioco, ma anche per ospitare gli allenamenti delle squadre dal lunedì al venerdì e per consentire le gare di campionato il sabato e la domenica. Infine, è previsto l’utilizzo della Palestra per consentire eventuali eventi e manifestazioni.

Come dovrebbero rientrare i costi? «Negli ultimi anni la palestra è stata destinata esclusivamente all’attività di calcio a 5, la collocazione di un nuovo manto polivalente in parquet permette di ampliare il ventaglio dell’offerta sportiva ad altre discipline indoor – si legge sul documento – Si prevede, pertanto, che la fruizione dell’impianto potrà essere incrementata portando ad una maggiore produzione di ricavi. Pertanto, si è stimato a quanto potrebbe ammontare i prezzo minimo da applicare per la fruizione dello stesso impianto, calcolato il numero di spazi mesi a disposizione nell’arco di una stagione sportiva. Si è fatta anche una stima su altri introiti provenienti dalla organizzazione di eventi e manifestazionie dalla allocazione all’interno della struttura di un piccolo punto di ristoro per la vendita di bibite e snacks».

Infine, la gestione della Palestra di scherma di Ritiro verrà assunta dall’associazione schermistica “Asd Celi”, che ha presentato una relazione meno dettagliata rispetto alle prime due, indicante solo i lavori che verranno svolti per riqualificare l’impianto, prevedendone la fine «nell’arco di un massimo di 24 mesi», si legge sul documento. Nel dettaglio, gli interventi saranno divisi in macro-categorie:

  1. Da eseguire con urgenza al fine di rendere fruibili gli spazi sia esterni che interni in modo tale da non comportare rischi per incolumità o per la salute degli utenti: riguardano principalmente la messa in sicurezza delle facciate esterne, l’impermeabilizzazione di una porzione della copertura, del giunto tecnico tra i due corpi di fabbrica e delle pensiline esterne, e la pulitura e raschiatura delle pareti de piano terra, interessate attualmente da problemi di umidità dovuta alle infiltrazioni dall’esterno;
  2. Da programmare nel tempo per migliorare gli aspetti estetici – funzionali dell’impianto sportivoper l’ammodernamento e la riqualificazione estetico-funzionale dell’impianto sportivo, alcuni dei quali, per un’ottimale manutenzione dell’immobile, devono essere ripetuti negli anni, con un tempo di ritorno che può essere stimato e diversificato per il singolo intervento (tinteggiatura, revisione impianti idrici e manutenzione bagni, lucidatura pavimenti, ecc.);
  3. Di manutenzione ordinariaal fine di garantire il corretto allontanamento delle acque meteoriche dalla terrazza di copertura, una periodica pulitura da terra detriti e foglie secche.

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