MESSINA. Dopo la sbornia estiva e il consueto periodo di assestamento settembrino, è entrata nel vivo la stagione invernale della movida messinese. Parecchie le novità di quest’anno, che andranno ad aggiungersi ai capisaldi che animano da anni i weekend serali in riva allo Stretto. A far la parte del leone, fra i nuovi arrivi, sono soprattutto le attività di ristorazione, fra pesce crudo, “pinse” e hamburger, senza dimenticare i tanti locali post dinner all’insegna del divertimento notturno.

Fra chi ha già alzato le saracinesche da qualche mese, chi è prossimo a farlo, e chi si è solo “rimodernato”, ecco una breve guida ai ristoranti, ai pub e ai cocktail bar da non lasciarsi sfuggire.

Insieme all’apertura di Burger King, che fra un mese e mezzo sorgerà in Galleria, sta per mettere a segno un altro colpo la Food srl, società che fa capo all’imprenditore del settore Pierluigi D’Amore: già proprietaria di “ApEat“, l’Ape Piaggio che porta in giro street food itinerante (uno dei pochissimi con licenza di ambulante che itinerante lo era davvero), acquisirà le botteghe di via Tommaso Cannizzaro, a due metri da Piazza Cairoli, lasciate libere dalla chiusura della “patatineria” Chipster, diventando così stanziale. Diverso il destino dell’Ape: il mezzo a tre ruote prenderà infatti la strada di Milano per la stagione invernale, per poi tornare a Messina a maggio.

È stata inaugurata invece da circa due settimane, in via Cesare Battisti, a due passi dal Duomo e nel cuore pulsante della movida invernale, la chupiteria “Chupa”, divenuta in breve tempo uno dei punti di riferimento del divertimento cittadino, soprattutto per i più giovani. Un locale piccolo e all’avanguardia proprio come le porzioni che propone: decine e decine di coloratissimi cicchetti per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ma non solo. Ad intrattenere i clienti del locale, gestito da un gruppo di ragazzi, anche aperitivi, eventi, dj set e musica dal vivo di qualità.

 

 

Proprio accanto al Chupa, con qualche mese di attività alle spalle, ecco “P come Pinsa”, ovvero un tipico piatto della gastronomia romana che si caratterizza per l’impasto più leggero e digeribile rispetto alla classica pizza. Numerosi le varianti proposte, dalle classiche salate a quelle dolci, da gustare in loco o da asporto. E se proprio non si ha voglia di uscire di casa, è prevista anche la consegna a domicilio, per di più gratuita.

 

 

Cambiando decisamente stile, ha aperto da poco i battenti in una delle piazzette tematiche della cortina del porto il nuovo “Crudo e bollicine”, sorto sulle ceneri dell’ex Goccetto. Caratterizzato da ampie vetrate con vista sullo Stretto, propone ricci di mare, ostriche e prelibatezze marinare da gustare con un buon calice di vino. Perché il buon pesce crudo non è solo giapponese.

E a proposito di orientali: procedeno a ritmo speditissimo i lavori per l’apertura dello Yoshi, locale cinese che prenderà il posto del Krithè nei locali dell’ex cinema Olimpia.

 

 

Sorgerà invece sulla via Garibaldi, nei locali dell’ex Coloniale, il nuovo Extravergine, un “non-ristorante” (come recita lo slogan pubblicitario del locale) che si propone di offrire una nuova esperienza del gusto puntando sulla qualità delle materie prime.

Attiva dal 10 agosto, punta sui piatti tipici dello street food “made in Sicily” la panineria “La Matta”, una delle pochissime attività di ristorazione della città con vista sul duomo. Specialità della casa, oltre alla posizione, sono manco a dirlo gli hamburger, ma anche fritti, braciole e salsiccia. Da segnalare, il martedì e il mercoledì, il “giro burger”, una sorta di all you can eat a base di carne.

 

 

Contemporaneo ed europeo, il “Vicolo 33 – Spirits and Kitchen“, aperto sulla via Garibaldi, accanto al Bar Cavallino, è un locale dall’anima eclettica e giovanile. Fondato da tre soci (e amici) giovani, è un tapas bar che offre un’ampia scelta di cocktail e cibo di qualità, a partire dall’ultimo arrivato, un grande classico della cucina orientale: il tataki di tonno.

Per tutto gli amanti del vino tappa d’obbligo alla “Mostò wine house” di via Cavalieri della Stella, aperta da un paio di settimane. Nel menu taglieri di salumi, pane cunzatu e soprattuto una vasta selezione di bottiglie.

 

 

Infine, breve segnalazione per la libreria Colapesce, a pochi passi da Piazza del Popolo, proprio di fronte al cinema Lux. Aperta ormai da qualche anno e punto di riferimento per tutti gli amanti delle buone letture (e dei buoni cocktail), la libreria/bistrot si tingerà di rosa con l’ingresso di Viviana Montalto, Venera Leto e Manuela Caruso.

 

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Fulvia
Fulvia
19 Ottobre 2017 0:06

Magari avete dimenticato il posto più figo del secolo il dejavu con short ad 1 euro buonissimi

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[…] 33. Un po’ meno travagliata è la storia del “Vicolo 33– Spirits and Kitchen“, locale aperto circa 3 anni e mezzo fa sulla cortina del porto da tre soci (e amici), che come tanti altri loro colleghi hanno dovuto stringere i denti, barcamenandosi fra Dpcm, zone […]