MESSINA. Oltre 300 corse al giorno tagliate su un totale di 1100, quindi circa il 30%, ma anche tanti orari modificati, con partenze mattutine posticipate e rientri anticipati, con possibili disagi per gli abitanti dei villaggi, isolati dal centro cittadino. Sono i numeri del nuovo “orario estivo” di Atm, entrato in vigore il 16 agosto e diretta conseguenza della scadenza del contratto per i 44 autisti interinali assunti tredici mesi or sono. Consultabili sul sito dell’Azienda Trasporti e sull’ App “MyATM”, le modifiche agli orari riguardano in particolare le linee periferiche, con tagli alle frequenze e bus che partiranno molto più tardi. Un esempio è il numero 5 di Pezzolo, che partiva alle cinque del mattino: adesso la prima corsa è prevista alle 7:45. Situazione simile a Zaffera, Mili e Tipoldo, con la prima corsa fissata alle 8. Orari poco compatibili con le esigenze lavorative e di studio, sebbene dall’azienda trasporti assicurino il ritorno alla normalità entro un mese, prima dell’apertura delle scuole (ordinanza del sindaco permettendo). Fra le novità annunciate dall’Atm anche modifiche dei “collegamenti a pettine” e lo sfruttamento dei capolinea di Gazzi e dell’Annunziata, che sostituiranno Cavallotti.

Nel dettaglio, il servizio bus sarà garantito con un transito ridotto nelle linee: 2 Giampilieri Superiore, 5 Pezzolo, 8 Mili San Pietro, 9 Larderia, 10 Zafferia, 13 S. Lucia, 33 Bordonaro, 35 Cumia, 39 Messina Due, 79 Istituto Marino, 41 Catarratti, 43 Pietro Castelli, 50 Ritiro, 51 Casa Nostra, 60 Città Nuova, 73 Masse, 77 Marotta, 80 Acqua ladroni. Saranno invece accorpate accorpando le linee 4/7 Briga Superiore – Galati Santa Lucia, 14/15 Cep-Unrra, 41/NMM Catarratti – navetta Marina Militare, 45/49 San Licandro – Conca D’ Oro, 73/74 Masse – Masse, 76/78 Panoramica -Sperone, mentre alcune linee saranno integrate da altre con percorsi similiari: la 42B Montepiselli, coperta dalla linea 43, e la 48 Ignatianum, coperta dalle linee 50 e 60. Modifiche anche alle corse del tram, che ne tragitto domenicale potrà contare solo su tre vetture al posto di cinque. Garantito invece il servizio alle Torri Morandi che tanto ha fatto discutere in queste settimane.

 

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