MESSINA. Centoventimila euro dal comune di Messina (meglio, dall’ufficio di Gabinetto del sindaco Renato Accorinti) a Taormina Arte per l’organizzazione dell’accoglienza e dell’incontro con il Dalai Lama? E’ l’ultima delle polemiche che da cinque giorni tengono banco sull’arrivo a Messina di  Tenzin Gyatso, attuale Dalai Lama, il quattordicesimo, leader spirituale del Tibet e premio Nobel per la pace. Ed è una polemica inutile. O una bufala, detta in altra maniera.

Perché i centoventimila euro stanziati dal Comune di Messina a favore di Taormina Arte non hanno nulla a che vedere col Dalai Lama. la somma, infatti, è stata data a maggio, con la delibera di giunta 330 del 18 maggio, come “Conferimento di un contributo finanziario al fondo di gestione della Fondazione Taormina Arte Sicilia a seguito della trasformazione del comitato Taormina Arte“, e che il Comune oggi autorizza TaoArte a spendere.

Questo perchè della Fondazione, il Comune è socio fondatore insieme al comune di Taormina, alla Regione Siciliana e della Città Metropolitana di Messina, e il contributo annuo a suo carico ammonta, per l’appunto, a centoventimila euro. In sostanza, il Comune sta autorizzando la Fondazione Taormina Arte ad utilizzare il fondo conferito a maggio per l’incontro col Dalai lama, in ottemperanza allo statuto della Fondazione tra i cui fini c’è quello di “contribuire alla formazione sociale e culturale della collettività attraverso la diffusione della cultura e dello spettacolo dal vivo, delle arti musicali e teatrali in ogni loro forma…e si propone di realizzare manifestazioni ed iniziative a livello internazionale nei settori della cultura in genere”.

Taormina Arte spenderà davvero 120mila euro per organizzare il tutto? Ovviamente no. Nella delibera, infatti, si legge che “qualora le entrate previste dalla vendita dei biglietti (storia che aveva sollevato un’altra polemica, ndr) non dovessero essere sufficienti a coprire integralmente le spese di che trattasi, ad utilizzare a tale scopo la siddetta quota di cui alla delibera 330GC del 18/5/2017″.

Tra l’altro, lo stanziamento da 120mila euro, Palazzo Zanca lo dava a Taoarte sin dal 2008, per decisioni amministrative prese nel 2007.

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