MESSINA. Marcello Scurria, presidente di Arisme da settembre 2018 (e riconfermato tre anni dopo) si è dimesso da Arisme, l’agenzia per il risanamento creata dall’ex sindaco Cateno De Luca per accelerare le procedure di sbaraccamento e coordinare i vari soggetti (cittadini, palermitani, romani) coinvolti nelle procedure. Un’idea che Scurria aveva da anni: fu lui a proporre, nel programma elettorale di Giuseppe Buzzanca del 2008, l’idea dell’Agenzia regionale per il risanamento e la riqualificazione urbana di Messina, mai attuata e poi sposata da De Luca. “E’ la volontà che mi aveva confessato giorni fa e che oggi formalizziamo”, spiega il sindaco Federico Basile. “Scurria ha deciso di tornare alla sua professione e io mi sento di ringraziarlo per i risultati ottenuti e i rapporti che ha saputo attivare. Personalmente a Marcello Scurria va il mio ringraziamento”. Salvatore Mondello, assessore con delega al Risanamento ha le stesse parole. “Ci siamo ritrovati fianco a fianco ad affrontare i problemi, sul campo e non dietro una scrivania, per capirle dal di dentro e sul piano operativo, e il braccio operativo è stato Marcello Scurria e la sua squadra”. Mondello ha ricordato i “due grossi censimenti” portati avanti: “Dietro fondi e alloggi c’è un lavoro gigantesco che risaliva alla notte dei tempi. Arisme è riuscita ad innescare un circolo virtuoso: censimento, reperimento fondi, reperimento alloggi, consegna e sbaraccamento. Grazie a Marcello Scurria per essermi stato accanto in qualità di assessore”. Il presidente dimissionario non vuole fare bilanci. “La passione che ci abbiamo messo è stata molta, il viaggio è stato bellissimo, è stata una cosa che abbiamo portato in parlamento e sul New York Times. Nel 2027, alla fine della sua sindacatura, Basile forse potrà dire “abbiamo abbattuto l’ultima baracca”, la strada è tracciata e i risultati sono indelebili”. Sui motivi delle dimissioni, Scurria trancia ogni polemica: “Non c’è nessuna dietrologia, ma c’è un tempo per tutto”.

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