MESSINA. “Per il Mancato ritiro della differenziata risulta un considerevole numero di segnalazioni nel corso dell’anno principalmente nella zona Nord e Zona Sud. Gli Ingombranti abbandonati su strada risultano decrescere nel corso dei trimestri in modo significativo, mentre numerose sono le segnalazioni per il loro mancato ritiro principalmente nella Zona Nord. Modeste sono le segnalazioni relative ai Rifiuti abbandonati per strada“.

Il comune di Messina “assegna i voti” a MessinaServizi Bene Comune, la partecipata che si occupa di igiene cittadina e gestione integrata del ciclo dei rifiuti, approvando la delibera sui controlli interni, che servono per “l’espletamento dell’attività di controllo in modo coordinato e sinergico a garanzia dell’economicità, efficacia, efficienza, legalità e buon andamento della gestione complessiva dell’Ente, nonché in relazione al funzionamento degli organismi partecipati”. E quello che ne viene fuori, dal report che la stessa MessinaServizi consegna a Palazzo Zanca sulla base “della reportistica delle segnalazioni/disservizi e il grado di soddisfazione degli utenti desunto dalle indagini svolte”.

Cosa ne viene fuori? Che ci sono stati (il report è relativo al 2020 ed è stato consegnato a marzo 2021) un bel po’ di problemi nel ritiro della differenziata (“principalmente nella zona Nord e Zona Sud;”, si legge nel report, stilato quando ancora il porta a porta nelle zone centrali non era completo) mentre, secondo MessinaServizi, mentre i rifiuti ingombranti abbandonati su strada risultano “decrescere nel corso dei trimestri in modo significativo“, anche se, contraddicendo quanto scritto il rigo prima, si afferma che “numerose sono le segnalazioni per il loro mancato ritiro principalmente nella Zona Nord”. Tutto bene invece, secondo la partecipata, sul fronte dei rifiuti abbandonati per strada, le cui segnalazioni sono “modeste“.

Sull’efficienza della risposta alle richieste e alle segnalazioni, MessinaServizi si assegna ottimi voti: 97% per mancato ritiro della differenziata e degli ingombranti, 83% sui rifiuti abbandonati su strada, una “sufficiente percentuale per lo svuotamento cassonetti (tutti eliminati prima dell’estate), mentre per i due punti dolenti del servizio offerto, lo spazzamento strade e la scerbatura, praticamente inesistenti, MessinServizi è fin troppo autoindulgente: il primo “presenta una criticità rilevata dal 55% di efficienza nella zona Nord, che migliora appena del 63% nella zona Sud”, mentre la scerbatura “presenta una criticità rilevata dal 55% di efficienza nella zona Nord che migliora appena del 60% e del 65% rispettivamente nelle zone Sud e del Centro”.

Tutto bene quindi? No. che ci siano problemi, pure belli grossi, è evidente al management della partecipata, ma soprattutto al comune di Messina, che con MessinaServizi ha stipulato un contratto di servizio per una serie di funzioni che in parte, o del tutto, sono trascurate. E infatti, il dirigente all’Ambiente Francesco Aiello suggerisce, al termine del report, che la società “metta in atto progetti aventi ad oggetto il miglioramento della qualità dei servizi, quali ad esempio l’educazione all’ambiente”, attraverso iniziative di sensibilizzazione rivolte all’utenza”.

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