MESSINA. Sono 89.529 i cittadini della provincia di Messina residenti all’estero: un numero superiore agli abitanti di Milazzo, Barcellona e Taormina messi assieme e circa un settimo degli attuali residenti nel territorio peloritano (640mila).

È quanto si evince dai dati pubblicati sul sito dell’Aire, aggiornati al 1 gennaio del 2019, che contengono le informazioni su tutti i cittadini che lasciano il Bel Paese per un periodo superiore ai dodici mesi.

Rispetto al 2016, quando si registravano 86.037 espatri, al termine del 2018 sono quindi più di 3mila i “messinesi” che hanno deciso di tentare la fortuna all’estero, seguendo le orme dei loro avi: un flusso migratorio ininterrotto fatto di numeri e di storie, di sacrifici e di sogni, di sconfitte e di successi.

La provincia di Messina, in base al report, si piazza al quarto posto in Sicilia, preceduta da Agrigento (156.344), Catania (126.517) e Palermo (124.711). A registrare un numero più alto di iscritti in tutta Italia sono altre 11 province (Bari, Lecce, Potenza, Cosenza, Napoli, Salerno, Avellino, Roma, Treviso, Milano e Torino).

 

 

Per ciò che concerne il solo capoluogo, il comune di Messina si piazza al quarto posto in tutta la Sicilia, con 13.003 iscritti. Al primo posto c’è Palermo (32.550), poi Catania (21.169) e quindi Licata (16.840). Rispetto al precedente report (11895 iscritti nel 2016), in città si registra quindi un incremento di 1108 unità. Dati comunque in linea con il numero complessivo di abitanti, come dimostra la bassa percentuale di incidenza, che si attesta sul 5,6 per cento (al 19° posto in Italia fra i comuni con più di 100mila abitanti), di gran lunga inferiore a quelle da “grande esodo” di Licata (46,1) e Palma di Montechiaro (51,4), rispettivamente al terzo e al quinto posto, con numeri del tutto fuori scala rispetto al totale dei residenti.

 

 

Se i dati del capoluogo sono proporzionali alla popolazione complessiva, ben più allarmanti, invece, appaiono i numeri di alcuni comuni della provincia, fra cui Basicò, Limina, Pettineo, e Tripi, che si piazzano nella “top ten” siciliana con il più alto numero di incidenza e nella “top 50” nazionale dei comuni con meno di 10mila abitanti. A Basicò, ad esempio, attualmente vivono 594 persone, quasi la metà dei loro compaesani attualmente residenti all’estero (1019).

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda i paesi di destinazione scelti dai messinesi nel corso degli anni, a piazzarsi al primo posto è l’Argentina, seguita da Svizzera, Germania, Australia (da sempre meta prediletta degli Eoliani) e Stati Uniti. Un dato in controtendenza con quello del resto della Sicilia, dove a primeggiare è invece il paese di Angela Merkel (in 8 province su 9).

 

 

 

 

A differenza del numero complessivo di italiani residenti all’estero (quasi 5,3 milioni), in cui la Sicilia ottiene la prima posizione con 768192 unità, nell’ultimo anno si è verificata un’inversione di tendenza. A primeggiare è infatti la Lombardia, con 22.803 nuovi residenti, seguita dal Veneto (13.329) e appunto dalla Sicilia, solo terza con 12127.

 

 

 

 

 

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Sergio
Sergio
13 Agosto 2020 12:46

Il Comune di Messina tiene bassi i numeri non processando le richieste di iscrizione all’AIRE. Che abbiano paura di perdere finanziamenti legati al livello della popolazione?

La mia richiesta è in trattatmento al Comune dal mese di dicembre scorso e non è stata ancora trattata nonostante un primo sollecito di qualche mese fa.