MESSINA. E’ durato poco meno di due anni e mezzo, dei cinque per i quali era stato sottoscritto, il contratto tra comune di Messina e Amam per il servizio, affidato a quest’ultima, di pronto intervento e manutenzione delle strade cittadine. L’Amam, infatti, tornerà ad occuparsi solo ed esclusivamente di acquedotto e approvvigionamento idrico (che, come ogni estate, si sta rivelando molto complicato).
Lo ha deciso la giunta in un atto di indirizzo proposto direttamente dal sindaco Federico Basile perchè, dati i rilevanti finanziamenti ottenuti proprio per il rifacimento integrale degli asfalti di molte strade cittadine, “la gestione diretta da parte del Comune delle attività connesse a tali opere risulta oggi maggiormente funzionale al perseguimento delle finalità connesse ai finanziamenti ottenuti, consentendo una programmazione unitaria degli interventi e un più efficace coordinamento tra interventi di manutenzione ordinaria e quelli previsti nei progetti finanziati”, spiega il documento. Pertanto, “il permanere dell’affidamento dei servizi aggiuntivi alla Società in house determinerebbe una duplicazione di competenza gestionali e un utilizzo non ottimale delle rispettive risorse organizzative”.
Per questo, il contratto è cancellato e in capo all’Amam rimarrà solo la sua missione originaria, cioè “destinare integralmente le proprie risorse all’esecuzione del contratto di servizio relativo al Servizio Idrico Integrato”.
“Dopo quasi tre anni, l’Amministrazione muove l’unico passo che andava compiuto in tema di manutenzioni stradali cittadine”, ha commentato il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo, che nella scorsa consiliatura aveva contestato duramente la scelta di Amam quale incaricato della manutenzione stradale. “Infinite le buche sul manto stradale e sui marciapiedi che restano per mesi senza riparazione, “vittime” assurde del tragico e kafkiano rimpallo di competenze che per ogni singola segnalazione contraddistingue i rapporti tra AMAM e Dipartimento sulla titolarità dell’intervento. Una situazione che va definita per quel che è: catastrofica. Le responsabilità amministrative devono essere chiare lungo tutto il loro svolgersi: chi fa cosa e con quali risorse deve essere chiaro a chiunque. Per individuare uffici e persone competenti sugli interventi e sanzionare chi non fa ciò che deve fare. La scelta di affidare alle aziende speciali del Comune o alle società partecipate, con aggiunte continue ai contratti di servizio, ulteriori servizi e attività che esulano dallo scopo originario di questi organismi è da biasimare. Ogni società e azienda municipale deve fare ciò che è il proprio originario oggetto sociale. Non è più pensabile che, per “alleggerire” di funzioni i dipartimenti del Comune, le società partecipate facciano di tutto: dalle feste di Natale agli appalti delle ville pubbliche. Le finalità aziendali devono restare quelle per le quali queste società sono costituite: se devono diventare doppioni incontrollabili dei dipartimenti comunali, è evidente che a pagarne le inefficienze saranno solo i messinesi. Ora, si acceleri pertanto per il ritorno in capo al dipartimento delle manutenzioni stradali: c’è un arretrato immenso per strade, piazze e marciapiedi della città. E si potenzi la dotazione finanziaria di bilancio da destinare a questo servizio, che ha scontato oltre due anni di rallentamenti gravissimi, con conseguenze pericolose per i messinesi e per le loro strade”, conclude il consigliere.
Gli fa eco Libero Gioveni di Fratelli d’Italia: “Lo avevo chiesto in più occasioni in passato di revocare questo servizio aggiuntivo e gravoso all’azienda di viale Giostra sia perché ritenuto totalmente incoerente con la sua Mission, sia per i palesi disservizi registratisi in questi quasi due anni di affidamento! Certamente mi fanno un po’ sorridere le motivazioni addotte dalla Giunta nell’atto per giustificare questo passo indietro – prosegue il consigliere – ossia quelle di avere adesso più risorse a disposizione (16 milioni e 600 mila euro dei fondi FSC e 6 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti), però ciò che conta è che adesso Amam si occupi esclusivamente di gestire i servizi idrici e fognari per i quali è nata, soprattutto in questo periodo di forte crisi idrica presente in diverse zone a nord della città. Mi auguro adesso che il servizio manutenzione strade del competente Dipartimento, però – conclude Gioveni – in virtù sia dei futuri lavori di manutenzione straordinaria programmati, sia di questo ritorno all’affidamento del servizio di manutenzione ordinaria, possa essere gestito garantendo un numero adeguato di personale visto che negli ultimi anni era stato ridotto ai minimi termini”.


