MESSINA. Su tredici milioni e mezzo di proventi da multe messe a bilancio, nei primi cinque mesi dell’anno, la Polizia municipale ne ha incassati appena 1,8 milioni, poco più del 10%. Peggio ancora, ne ha accertate solo 3,6 e, contando quelle ancora da accertare, rispetto alle previsioni ha uno scostamento di nove milioni: E’ quanto emerge dalla ricognizione che il comune di Messina ha fatto sugli accertamenti delle entrate del corpo dei Vigili urbani durante il 2026, aggiornato al 31 maggio. I tredici milioni e mezzo previsti si riferiscono a verbali elevati per sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada (destinate alla viabilità e alla Polizia Municipale) per 9 milioni, e quattro milioni e mezzo di previsioni di sanzioni rilevate a mezzo autovelox su postazioni fisse.

Non va meglio in altri settori: per il recupero delle spese di notifica per violazioni ai regolamenti, alle ordinanze comunali ed al codice della strada, si prevedevano 750mila euro, mentre lo scostamento tra le somme accertate e quelle ancora da accertare è di 431mila euro (con 86mila euro già incassati), mentre le sanzioni amministrative previste per le stesse violazioni, centomila euro, hanno uno scostamento dalle previsioni di oltre 44mila euro (e incassati ne risultano solo 8500).

Un caso “disperato sono i proventi per il recupero spese di custodia dei veicoli sequestrati: dei ventimila euro iscritto a bilancio non ne è stato accertato (e quindi incassato) nemmeno un euro.

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