MESSINA. La pista ciclabile di Ganzirri e Faro costerà 161mila euro in più: è in arrivo una perizia di variante che innalzerà l’importo dei lavori da un milione e 96mila euro a un milione e 257mila euro: aumento dovuto a nuove lavorazioni non previste nel contratto per miglioramenti che si sono resi necessari in corso d’opera. Di che lavori si tratta?

I primi serviranno per risolvere problemi di dettaglio inerenti, in un tratto, la quota strada e la quota calespestio marciapiede. In particolare, spiega la determina che autorizza la perizia di variante, “si vuole evitare il rischio concreto che in caso di abbondanti piogge l’acqua possa riversarsi dalla strada alla pista ciclopedonale con i rischi conseguenti; si rende quindi opportuno in tale tratto, alzare la quota della pavimentazione del tratto ciclopedonale rispetto a quella stradale (immodificabile)”.

Poi, per questioni di maggiore sicurezza nelle ore serali (proprio in quel tratto tre giorni fa una ragazzina è morta dopo essere stata travolta da una motocicletta) “è opportuno integrare la prevista fornitura di faretto led da incasso, per piste ciclabili, realizzato con polimero durevole ad alta durabilità. Il faretto sarà alimentato ad energia solare ed avrà una batteria di tipo LFP a lunga durata minima di 8 anni. Il faretto led è un delimitatore ad alta visibilità”, si legge nella relazione.

Sempre per questioni di sicurezza “si rende necessario inserire archetti parapedonali metallici, completo di tubo di rinforzo intermedio e collari coprigiunto del medesimo materiale, da utilizzarsi quale separazione fisica tra sede stradale e percorso protetto, con altezza fuori terra almeno pari a cm. 90, privo di ornamenti decorativi e privo di spigoli”, spiega il documento

Per ultimo, si lavorerà su altri aspetti di dettaglio riguardanti “la migliore sistemazione, ai fini della sicurezza, di slarghi che confluiscono nella sede della pista ciclopedonale“.

 

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