MESSINA. “La gestione della campagna estiva anti incendi boschivi 2017 si presenta estremamente gravosa per gli uffici periferici, che, grazie all’impegno e alla dedizione del personale stagionale operante e del residuo personale nei ruoli del corpo Forestale, porrà in essere tutto quanto possibile al fine di garantire la migliore efficienza della struttura”. E’ stato profetico Filippo Principato, Dirigente del Servizio Antincendio Boschivo regionale, nel documento del 19 giugno “disposizioni per il personale operante a terra”.

Che quella del 2017 sarebbe stata un’estate da bollino rosso, quindi, alla Regione era già noto. E non solo per il caldo. “Venendo a mancare per l’anno in corso la disponibilità della flotta regionale in convenzione con il corpo Forestale dello Stato e in attesa di stipula di altra convenzione con i Vigili del fuoco o di ricorso a flotte private, risulta molto probabile una ridotta disponibilità di velivoli ad ala rotante rispetto gli scorsi anni, ciò nonostante il Comando si sia attivato già ad ottobre dell’anno scorso per la risoluzione di tale problematica”.

Di cosa si occupa in pratica la Forestale, in Sicilia (il corpo è rimasto autonomo solo nelle regioni a statuto speciale, nelle altre è stato accorpato a carabinieri, Polizia e Vigili del fuoco)? “Attraverso i suoi uffici provinciali – riporta il piano – adotta le misure di prevenzione, vigilanza, avvistamento e segnalazione di incendi boschivi, organizzando gli interventi di spegnimento con il personale a terra, mentre tramite il Servizio 4 Antincendio Boschivo coordina e garantisce, sull’intero territorio siciliano, le attività aeree di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento degli incendi boschivi, avvalendosi della flotta aerea regionale, qualora disponibile, nonché di quella dello Stato attraverso il “Centro Operativo Aereo Unificato” (C.O.A.U.).”

A Messina, la Forestale ha tre distaccamenti, tutti sui colli San Rizzo, a Forte Ferraro, Pizzo Principe e Puntale Bandiera: lì sono ubicate le torrette di avvistamento degli incendi. A contrada Pistolone, invece, si trova il distaccamento che per squadre, autobotti e mezzi operativi antincendio: Messina ne possiede otto, di automezzi, per ciascuno dei quali c’è una squadra corrispondente: autobotti da ottomila, quattromila e tremila litri, tre da mille e due da settecento litri, a nove posti.

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