MESSINA. Le scuole messinesi sono in genere vecchie, malandate e non al passo coi tempi: lo testimoniano i fatti di questi ultimi due giorni, con la Galatti-Cannizzaro costretta ai doppi turni mattutini e pomeridiani a causa della chiusura dell’intero primo piano per problemi di sicurezza, e al Pascoli-Crispi coi riscaldamenti fuori uso (e la dirigente scolastica costretta a dire ai genitori degli alunni di vestirli pesanti). Anche il liceo scientifico Seguenza presenta le sue magagne, e a raccontarle sono gli stessi studenti di una classe del quinto anno in una lettera aperta, pubblicata di seguito integralmente.

“Il 17 Gennaio, noi studenti siamo tornati in classe perché, chi di dovere, sostiene che la scuola sia sicura e che nell’ambiente scolastico non ci si debba preoccupare. Il liceo Seguenza, istituzione cittadina storica, è sì, una scuola di prestigio, ma carente in fatto di organizzazione. A noi studenti della VC piace confidare che le scuole si preoccupino della sicurezza degli studenti, che ci sia o meno una pandemia. Purtroppo, evidentemente non è sempre così: quando le scuole inizieranno a preoccuparsi del bene dei ragazzi invece che dei numeri? Quante volte ci siamo sentiti dire che a noi mancano gli spazi? Chi si è preoccupato di bloccare le iscrizioni? Chi si è chiesto se, forse, pochi studenti soddisfatti siano meglio di più di un migliaio costretti nelle famose aule-pollaio? Non solo non vengono rispettate le norme del distanziamento da COVID, ma neanche le basilari norme per la sicurezza nelle scuole. Il corridoio è così stretto da lasciar spazio a uno studente a malapena: chi, in caso di evacuazione di emergenza, si prenderebbe questa responsabilità? Gli alunni della VC richiedono di essere considerati studenti, persone e non numeri costretti in pochi mq. Si allega foto della situazione, sottolinenando che ogni banco doppio è attualmente occupato da due studenti e ogni banco singolo da uno. Nella speranza di poter risolvere il problema”.

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