MESSINA. Per cercare di spiegare chi sono gli “Ork“, la band che sabato 11 marzo si esibirà al Retronouveau di via Croce Rossa, è necessario ricorrere al dizionario del rock, e precisamente alla voce “Supergruppo”, un termine ultimamente un po’ in disuso, ma che a lungo – fra Emerson Lake e Palmer, Crosby Stills Nash e Young, i Cream, fino ai più recenti A Perfect Circle, solo per citarne alcuni – ha fatto rima con virtuosismi tecnici e altissima qualità artistica. “Con il termine supergruppo – recita il vocabolario – ci si riferisce a una band composta da musicisti particolarmente celebrati per il loro talento tecnico e in genere già divenuti famosi con altre formazioni”. 

Nati nel 2004 in un luogo indefinito a metà fra via del Pratello, a Bologna, e i pub fumosi di Soho, a Londra, gli Ork nascono dalla collaborazione tra gli italiani Lorenzo Esposito Fornasari (Berserk!Obake) e Carmelo Pipitone, chitarrista dei Marta sui Tubi, con due mostri sacri del rock internazionale come Colin Edwin (Porcupine Tree) e Pat Mastelotto dei King Crimson. Sì, “quei” King Crimson. 

Quello che ne viene fuori, da questo strano miscuglio musicale, geografico e temporale, è un sound coeso e coerente, che racchiude tutte le influenze dei quattro musicisti senza che nessuno stile o attitudine prevalga sugli altri. È una sorta di Gestalt, laddove il tutto è più della somma delle singole componenti. Lo testimoniano gli album “Inflamed Rides”, del 2015, e il recente “Soul Of An Octopus”, uscito da pochi giorni. Dischi – accolti con recensioni entusiastiche dalla critica – che mischiano sapientemente grunge e post-rock, psichedelia e progressive, metal e jazz-rock, con rarissime (e gradite) autocitazioni.

Ma oltre alla qualità indiscussa dei brani c’è dell’altro. Perché a calcare il palco del Retronouveau, sabato sera, ci sarà un pezzetto di storia del rock.  Musicisti abituati a tour mondiali in stadi, palazzetti e festival, fianco a fianco con leggende come Robert FrippSteven Wilson, che dopo la data catanese di venerdì 10 faranno tappa per una notte in una cittadina alla periferia dell’impero.

 

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