MESSINA. C’è la possibilità che, dopo anni in cui sono stati sbarrati, gli ingressi del giardino Corallo si possano riaprire. L’arena alle spalle del real convitto Dante Alighieri è stata affidata in concessione alla ditta Futura Service di Francesco Fazio, una delle due che hanno partecipato alla gara indetta dal comune per la gestione del bene per cinque anni con possibilità di proroga per altri 3.

Da anni, il giardino Corallo ha avuto una sorte piuttosto travagliata: ad inizio gennaio 2019, la giunta guidata da Cateno De Luca ha revocato la delibera del 2016 con la quale veniva affidato al Teatro di Messina la gestione dell’area, riprendendone il pieno ed effettivo possesso, con la prospettiva di voler bandire una pubblica manifestazione di interessi per la gestione, che è arrivata a maggio del 2019. Perchè una gara dopo aver tolto la concessione al Vittorio Emanuele?

“E’ opportuno avviare apposita procedura per l’affidamento in concessione dell’area “ ex giardino Corallo, realizzando un duplice risultato, eliminare le spese di gestione, valorizzando al meglio il bene, ed aprire agli operatori economici interessati, al fine di generare un elevamento dell’offerta culturale della città, nonché ad un incremento dell’economia che potrebbe ruotare attorno alla struttura”, si legge nella determina, firmata dal dirigente Salvatore De Francesco, che fissa le modalità di aggiudicazione nella “migliore offerta economica in aumento a partire dalla base d’asta fissata in 7000 euro oltre iva per annualità”. La concessione avrà durata di cinque anni

Il problema è che qualcuno ha fatto confusione, e nei documenti che il Comune ha messo a disposizione per la gara tramite la pubblicazione all’albo pretorio, il capitolato d’oneri per l’affidamento non era quello del giardino Corallo ma quello dell’auditorium del Palacultura di viale Boccetta.

Non solo: Nel disciplinare, poi, alla voce “Canone annuo a base d’asta al rialzo”, la cifra in numeri era di settemila euro, quella in lettere riportava, testualmente “ottomila”. Per questo, la determina di gara è stata ritirata, ed è stato necessario pubblicarne un’altra, corretta, per poter svolgere la gara. Aggiudicata un anno e due mesi dopo.

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