MESSINA. Che ogni sera, a mezzanotte, puntuale come un orologio svizzero, ci sia l’usanza di sparare fuochi d’artificio da Cristo Re (e non solo) per celebrare qualche diciottesimo compleanno, è consuetudine nota a chiunque abiti nei paraggi (e non solo), ma a quanto pare non alle forze dell’ordine, dato che, malgrado le numerose segnalazioni, il “rito” dei botti continua ad “allietare” come se nulla fosse le notti dei residenti.

Ogni tanto, però, qualcuno esagera, e crede sia una buona idea attraversare la strada e andare a piazzare la batteria di fuoco (ironia della sorte, una “Santa Barbara” , che si addice al luogo sacro) direttamente nei gradini del sacrario, come dimostrano le immagini immortalate da una cittadina e pubblicate su Facebook.

Fra i reperti fotografati sulle scale anche un preservativo, usato e poi gettato sugli scalini, per far sapere a tutti che la serata è terminata in bellezza.

Sulla questione dei botti erano intervenuti lo scorso 29 luglio ventuno consiglieri comunali, che avevano presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale, chiedendo quali interventi fossero stati programmati a tutela degli abitanti. 

 

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