PALERMO. La Corte d’Appello conferma la sentenza del Tribunale di Palermo e quindi il deputato regionale del Pd, Franco De Domenico, dovrà lasciare il suo posto all’Assemblea regionale siciliana a favore del sindaco di Brolo Pippo Laccoto, il primo in lista dei non eletti che aveva presentato ricorso. Insieme a lui, avevano sollevato la questione di ineleggibilità anche da Giuseppe Pietro Catanese, Giuseppe Ruffino e Paola Iacopino.

Motivo del contendere? La posizione di De Domenico, direttore generale dell’Ateneo messinese al tempo della consultazione elettorale, ”sanata” solo dopo l’elezione con l’aspettativa. Secondo Laccoto (attuale sindaco di Brolo) ed i ricorrenti, invece, De Domenico avrebbe dovuto mettersi in aspettativa sei mesi prima delle elezioni.

Questo il post su Facebook di Franco De Domenico, che ritiene di aver subito un’ingiustizia:

Cari amici e sostenitori devo informarvi che, purtroppo, la Corte di Appello di Palermo ha respinto il mio appello avverso la sentenza del tribunale che mi aveva dichiarato ineleggibile.
Da domani non sarò più parlamentare regionale!
Inizia una nuova vita dopo quasi tre anni da quel 6 novembre 2017 nel quale ho avuto la conferma di essere stato sommerso dal vostro consenso e, soprattutto, dal vostro affetto.
Ritengo di avere subito una ingiustizia, ma purtroppo non sempre le sentenza sono giuste; piacciano o no, si rispettano e io la rispetto anche se non la condivido.
Posso dire che in questo scorcio di legislatura ho svolto il ruolo che mi avete affidato con dignità e onore.
Ma soprattutto l’ho svolto con il massimo impegno, nell’interesse della provincia tutta che ho avuto l’onore di rappresentare, anteponendo, in ogni mia scelta l’interesse collettivo a quello personale e della parte politica in cui ho militato.
Frutto di questo impegno sono gli oltre 100 atti parlamentari, che mi vedono primo firmatario, fra interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno e disegni legge.
In particolare due miei disegni di legge sono stati approvati all’unanimità e questo mi rende particolarmente orgoglioso perchè ci sono rappresentanti del nostro territorio che neanche in tre legislature hanno avuto questi risultati.
Non sono un politico di professione, e questo lo sapete tutti, ma ho voluto fortemente in questa esperienza portare il mio contributo di competenze in un ambiente in cui queste scarseggiano e non è un bene per la politica.
In questo momento chiaramente non ho la lucidità per stabilire cosa farò da domani, certamente so che il mio futuro sarà intriso di quella cultura del lavoro che ha caratterizzato la mia vita. Per me famiglia, lavoro e dedizione al prossimo costituiscono e costituiranno sempre i valori cui ispirare il mio agire quotidiano.
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