MESSINA. Il candidato del Movimento 5 stelle Gaetano Sciacca torna in un luogo simbolico che è stato in grado di “risorgere” dopo gli eventi alluvionali dell’ottobre 2009. Si è svolto ieri sera, a Piazza Pozzo, l’incontro con i cittadini di Giampilieri: un’occasione per ascoltare le istanze degli abitanti e per illustrare alla gente i progetti del M5S per il rilancio di Messina. Tanti gli ospiti che hanno preso parte all’evento, dall’europarlamentare Ignazio Corrao ai portavoce messinesi e regionali.

Il primo ad intervenire è Antonio De Luca, che ha ringraziato i cittadini per il grande sostegno dato al MoVimento nel corso delle scorse regionali ed europee. «Il M5S – ha spiegato il deputato regionale – vuole ricominciare proprio dalla zona sud e dalle tante periferie dimenticate e bistrattate. Per questo abbiamo cercato un sindaco che per queste zone si fosse battuto. Una persona che queste zone le portasse nel cuore. Per questo abbiamo scelto Gaetano Sciacca, una persona seria che rappresenta l’unica alternativa ad esponenti legati mani e piedi alla vecchia politica che promettono 1000 posti di lavoro e progetti ridicoli. E mi riferisco in particolare a qualche parolaio arrogante che in 10 anni all’Ars Messina non l’ha nemmeno nominata».

Dopo Antonio De Luca è il turno di Francesco Cappello, che ha ribadito la necessità di un cambiamento nel presente, e non delle solite promesse senza costrutto: «Abbiamo saputo che presto Musumeci verrà a Messina per fare dei comizi. È vergognoso che il presidente della Regione faccia campagna elettorale con i nostri soldi, facendo gli interessi solo di alcuni». “Dobbiamo fare una scelta», commenta invece Grazia D’Angelo, che incentra il suo intervento sulla politica nazionale, alla luce dei recenti avvenimenti di queste ore.Tocca quindi a Francesco D’Uva, che cita Gettonopoli e invita i cittadini a stare attenti ai “lupi travestiti da agnelli”: «Se volete un vero cambiamento dovete continuare ad affidarvi al M5S. Ci hanno accusato a lungo di non saper amministrare? La nostra risposta si chiama Gaetano Sciacca, la persona di cui la città ha bisogno. Cosa volete per il vostro futuro? Un progetto concreto o un Casinò a Palazzo Zanca? Vogliamo che il prossimo Governo possa dialogare con una persona seria, non con un buffone»

Ecco poi Ignazio Corrao, che riprende il discorso sullo scenario nazionale ed europeo. Poi il suo intervento si incentra su Messina: «Non dimentichiamoci mai che appena qualche mese fa un ragazzino ha preso 18mila voti solo perché così hanno deciso il padre e lo zio. La nostra arma è una sola: la nostra arma è la matita. Uno strumento con il quale possiamo decidere il corso del nostro futuro». Dopo Corrao tocca quindi a Nuccio di Paola e ad Angela Raffa, che focalizza il suo intervento sulla mobilità e sui trasporti. È a Valentina Zafarana che spetta il compito di introdurre il discorso finale di Sciacca: «Qualche tempo fa, ci siamo chiesti che tipo di sindaco avrebbe potuto rappresentare al meglio la città e il MoVimento. Quali competenze dovesse avere per garantire un futuro migliore ai nostri figli. Le risposte sono state tre: credibilità, concretezza e capacità di amministrare. Le abbiamo ritrovate tutte in Gaetano Sciacca. Questo scenario, quello che c’è alle mie spalle, ci parla di questa persona. Ci parla di cosa significa fare buona amministrazione nel solco della legalità».

Sono le 21 quando interviene il candidato sindaco pentastellato, accolto dagli applausi del pubblico. «Voi siete la mia gente e mi siete mancati. Questa città può rinascere sull’esempio di questa comunità. Da un grande progetto fatto per prima cosa da voi, che avete partecipato attivamente, dimostrando come un luogo devastato sia stato in grado di rinascere. La situazione della città non è grave, è gravissima, con migliaia di giovani che vanno via ogni anno. Il nostro compito non è solo quello di non lasciarli partire, ma di farli ritornare a casa, in questa terra bellissima e martoriata. Per riuscirci abbiamo scritto un programma insieme a voi, ascoltando le esigenze di ogni quartiere. Ciò che è stato fatto nel corso degli iDay non deve essere un caso isolato. I cittadini devono continuare a vigilare sull’operato dell’Amministrazione, perché senza il vostro aiuto non sarà possibile portare a termine il nostro grande progetto di cambiamento», prosegue Sciacca, che si congeda con un excursus sui principali punti del programma, dal taglio ai costi della politica alla valorizzazione del territorio, senza dimenticare il lavoro e i diritti civili. «In questi giorni i nostri avversari stanno continuando ad attaccarci sempre di più. È un buon segno. Significa che ci temono, perché sanno che con noi alla guida della città le cose cambieranno sul serio».

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