MESSINA. Prenderà il via tra pochi giorni, nella cornice della Fondazione Horcynus Orca, la terza edizione del Festival delle Terre e dei Mari, Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità. Organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, il Festival presenta documentari, film d’inchiesta e animazioni, piccole produzioni indipendenti, provenienti da tutto il mondo, quest’anno il 17, 18 e 19 giugno.
«Nato per testimoniare l’universo dei diritti legati alla terra attraverso gli occhi e le parole di chi ne è protagonista, il Festival si fa testimone di storie che raccontano le diverse forme della negazione dei diritti, delle resistenze e delle alternative in un’ottica di conservazione della “biodiversità”, intesa come diversità biologica, sociale e culturale – si legge in una nota – Protagonisti i piccoli produttori di cibo, comunità locali, popoli indigeni e tutti coloro che si battono in difesa dei territori e della giustizia. Nella sua edizione messinese il Festival è organizzato in collaborazione con l’Università della Calabria e con il Cric – Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione. Tre giornate che proporranno al pubblico la visione delle anteprime messinesi di 7 documentari e un programma di incontri e tavole rotonde, spazi di arte con installazioni, danza e poesia».
«I temi di questa terza edizione: la custodia e la tutela della biodiversità locale marina, l’agroecologia e questioni internazionali di attualità geopolitica: umane migrazioni, grandi opere, passaggio di mezzi e armi belliche, che attraversano le due terre e i due mari che bagnano la punta dell’isola – concludono gli organizzatori – La prima giornata si concentrerà sul genocidio del popolo palestinese con due lavori in anteprima per Messina che il festival propone in tutte le sue edizioni regionali. Non mancheranno le pause per rifocillarsi in modo sostenibile e locale».




