MESSINA. Le prossime elezioni amministrative di Messina saranno particolari, specialmente per i cittadini della periferia Nord di Messina: dopo aver sfatato il sogno del 109esimo comune della provincia di Messina (Montemare), Palazzo Zanca ha approvato la delibera per costituzione di una nuova Municipalità, la VII (denominata “Maremonti”), che racchiuderà proprio quei villaggi che hanno chiesto la secessione da Messina perché si sentono “abbandonati”. Ma il provvedimento doveva aspettare le prossime elezioni per avere efficacia, e l’attesa è finita: il 24 e il 25 maggio i residenti di quelle sezioni elettorali che volevano dividersi dalla città dello Stretto voteranno per i propri consiglieri e per il proprio presidente di quartiere.
Si tratta di circa 6.500 elettori (stando al censimento del 2022) e, in pratica, ci saranno 10 esponenti politici in più a Messina, perché ai 54 consiglieri di Quartiere se ne aggiungeranno altri 9 che opereranno nella VII Circoscrizione, e ai 6 presidenti di Quartiere se ne aggiungerà un settimo.
Nello specifico, si tratta delle sezioni elettorali ricadenti nei villaggi di Castanea, Salice, Ortoliuzzo, Spartá, San Saba, Rodia, le quattro Masse, Piano Torre, Acqualadrone e Gesso. Il Consiglio Comunale ha approvato la delibera a settembre 2025, dopo essere stata perfezionata e votata dalla Giunta a dicembre 2024 (l’atto d’indirizzo risale a luglio 2022), dividendo in due Municipalità l’attuale VI Circoscrizione, che dalle prossime elezioni amministrative interesserà solo la periferia fra Curcuraci e Contemplazione, con tutto quello che c’è in mezzo (Faro Superiore, Torre Faro, Ganzirri, Sant’Agata, Pace). D’altronde, in passato le Circoscrizioni a Messina erano ben quattordici, e quella che sarà la VII Municipalità era a sua volta divisa nel XII e XIII Quartiere.
Quali sono i confini? Una delle line di confine è quella di Portella Castanea. La Settima Municipalità, infatti, termina a Monte Ciccia, non proseguendo verso la città e non comprendendo la strada comunale “San Michele – Portella Castanea” (della V Municipalità, ma includendo la SP 50 che porta alle Quattro Strade (dove ci sono Don Minico e la Forestale, che rientrano nel nuovo territorio). Il confine con il V Quartiere, poi, continua con la SS 113 che porta a Gesso e a Ponte Gallo. Qui la cartina con i dettagli.
L’unico dubbio (che poi tanto dubbio non è) resta dove risiederà la VII Municipalità. In teoria, la sede era stata individuata presso il plesso scolastico di Spartà (a Piano Torre, più precisamente, attualmente non in uso), ma prima che i consiglieri eletti possano prendere posto bisognerà eseguire dei lavori di adeguamento ed efficientemento della struttura. Se questi non verranno eseguiti in tempo, le prime settimane (forse mesi) della prima legislatura del VII Quartiere, spiega l’assessore al Decentramento Nino Carreri, potrebbero sorgere in una sede temporanea che verrà selezionata fra alcuni stabili già individuati dal Comune di Messina nel territorio interessato o, come ultima opzione, all’interno della sede della VI Municipalità (a Ganzirri, in via Consolare Pompea), fino a quando non verranno sistemati i locali di Spartà.


