20.00: Se per il consiglio comunale i giochi sono fatti (nel senso che sono assegnati i seggi), nonostante i voti di lista necessari per capire chi su quei seggi siederà vanno avanti con esasperante lentezza (ultimo aggiornamento alle 18.41), per i consigli di quartiere siamo ancora in altissimo mare. In compenso Sud chiama Nord sta consumando una strage nelle presidenze, vincendone sei su sette


18.00. I risultati delle amministrative mietono le prime vittime: si dimette il segretario cittadino di Forza Italia Antonio Barbera, che con rara serietà si è accollato la responsabilità del pessimo risultato del partito, che non ha superato il 5% e quindi dal 1994, anno della sua fondazione, non avrà rappresentatività in consiglio comunale, e si è fatto da parte. Un esempio che in parecchi dovrebbero seguire, ma se possiamo dare un consiglio ai nostri lettori, noi non tratterremmo il respiro, ecco…


17.30: C’è una situazione da mangiarsi le unghie in corso: La Lega, che a una sezione dalla fine dello spoglio è di un soffio sopra il 5%, soglia a partire della quale si accede in consiglio comunale, alla fine dei giochi potrebbe ottenere ben due seggi, e uno lo otterrebbe a scapito di Fratelli d’Italia, che ha largheggiato nella coalizione, lista più votata col 7,59%.

Siccome l’assegnazione dei seggi avviene col metodo D’Hondt, un cervellotico sistema di conteggio del resto più alto, la Lega sarebbe avanti di due unità di quoziente, l’equivalente di mezza dozzina di voti. C’è però ancora una sezione da scrutinare, e quella mezza dozzina di voti potrebbe fare la differenza tra fuori o dentro il consiglio


16:05: Stanno finendo (più o meno) anche gli spogli per il consiglio comunale che anche questa volta  sarà formato da una maggioranza a supporto di Federico Basile.


14.00: Mentre stancamente si attende che tutte le sezioni siano scrutinate (ne mancano due, da stanotte), qualche curiosità sulla tornata appena conclusa: nonostante i diecimila votanti in più rispetto al 2022, ci sono state meno schede bianche e meno schede nulle. Le prime sono 2128, le nulle 4179 su un totale di 109390 voti, con percentuali del 1,82% e 3,58%.

Nel 2022, con 98063 voti, le schede bianche sono state 2346 (2.2%), le nulle 5206 (4,89%).

La scheda lenzuolo evidentemente non era poi così complicata (forse a piegarla…)


11.30: Intanto come procede in provincia per i candidati di De Luca? Bene ma non benissimo con due exploit (a Messina e Barcellona) e parecchie delusioni in provincia, ma anche ad Agrigento (dove era sostenuto anche dalla Lega) e Carini.


10.00: Chi ci sarà in consiglio comunale? Le previsioni dicono che Federico Basile ottiene di nuovo il premio di maggioranza, e quindi 20 consiglieri (con poco più di un punto e mezzo percentuale in più, Federico Basile sarebbe arrivato al 60%, e gliene sarebbero toccati 23, di consiglieri), divisi in 7 seggi per Sud chiama Nord (di gran lunga la lista più votata), 4 a Basile Sindaco, 3 ciascuna per Messina Protagonista, Federico per Messina e Amo Messina. Nel centrodestra ha sbancato Fratelli d’Italia, a cui andrebbero 3 seggi, gli stessi per Popolari e Autonomisti- Grande Sicilia, uno o due alla lista Scurria Sindaco (con Marcello Scurria a cui spetta il posto in consiglio come “miglior perdente”), uno alla Lega, appeso a un filo. Nel centrosinistra il Pd, nonostante sia il primo partito d’opposizione, prenderebbe solo due seggi, con la possibilità di un terzo se gli astri si allineano.

Fuori Forza Italia ma anche Liberi e Forti, lista corazzata si Sud chiama Nord


9.50: A diciannove ore dalla chiusura delle urne, il conteggio finale di sindaco e liste è fermo perchè mancano tre sezioni: una alla scuola Principe di Piemonte in via Napoli, una alla Tommaseo di via Centonze, una alla Pietro Donato di Paradiso.

Non è solo una questione di completezza dei dati, ormai da tempo consolidati, ma in quelle tre sezioni potrebbero esser i i voti che per la Lega, che è al 5,07% potrebbero voler dire dentro o fuori dall’aula…


8:48: iniziano ad arrivare anche i primi dati sulle Municipalità, con pochissime sezioni scrutinate. Al primo quartiere (2 sezioni) è in vantaggio Alessandro Costa (centrodestra) con il 47.3%, seguono Vincenzo Messina (scn) 35.71% e Giovanni Bonfiglio (centrosinistra) 16,99. Al secondo (2 sezioni) Davide Siracusano di centrodestra è al 50%, seguono Domenico Raffa (scn)  41.67% e Francesco Carabellò 8,33 (csx). Tutto fermo al terzo, mentre al quarto Renato Coletta col 48.62% precede Nicola Cucinotta 30,41 e Santi Cannavò 20,97. Al quinto al momento è testa a testa fra Beatrice Belfiore (41,33) e Raffaele Verso (30,01), più staccato Giuseppe Picciotto (19,66). Al sesto Sacha Cardile (scn) è al 48.31%, segue Salvatore Scandurra (38,01), quindi Mariella Valbruzzi (13,67). Al settimo, con 5 sezioni scrutinate) è in testa Francesco Pagano (45,41), seguito da Antonino Caprì (31,13) e Salvatore Grosso 23,46


8:38: su 248 sezioni scrutinate su 253 Scurria è al 26,9%, Russo 12.21%, Basile 58.39%, Sciacca 1.7%, Valvieri 0.74%. Le liste? Escluse quelle di Basile, che avrà il premio di maggioranza, superano il 5% il PD 8.53%,
Marcello Scurria sindaco 5.25%, Fratelli D’Italia 7.58%, Popolari Grande Sicilia 7.52% e Lega 5.09%


01.20: A 172 sezioni scrutinate su 253, il dato che emerge è che il Pd è il primo partito di opposizione, e che il campo largo di centrosinistra sostanzialmente non esiste (Controcorrente e 5 Stelle insieme sono al 3%), mentre nel centrodestra il primo partito è Popolari-Grande Sicilia a forte trazione Francantonio e Luigi Genovese, il listino di Marcello Scurria e la Lega sono di pochissimo sopra il 5%, e delle 15  liste di Sud chiama Nord a sostegno di Federico Basile, solo cinque sono (ampiamente) sopra la soglia del 5%


00.30: A meno di grossi casini, la candidata di Sud chiama Nord a Barcellona Melangela Scolaro ha vinto al primo turno con il 40,50%


23.30: Siamo a metà delle sezioni scrutinate (128 su 253), e ormai l’unico motivo di interesse è se Basile riuscirà a superare o meno il 60%. Ancora non ci è arrivato, è al 57 e coccia percento. La questione non è solo numerica, perchè il 60% assicurerebbe a Basile una maggioranza di 23 consiglieri su 32. E’ invece sicuro che scatterà il premio di maggioranza, che si ottiene quando le liste complessivamente superano il 40% che dà diritto a 20 consiglieri


22.38: Che sia stata una campagna elettorale estenuante lo dimostra il fatto che già le saracinesche dei comitati di Scurria e Russo sono state calate (metaforicamente). Emblema della vittoria di Federico Basile e della deposizione delle armi dei candidati di destra e sinistra, anche se ancora siamo a 83 sezioni scrutinate su 253.


22.00: Tra le dozzine di analisi che si potranno fare a bocce ferme, una salta particolarmente all’occhio, sebbene siano state scrutinate poco più del 20% delle sezioni. Forza Italia, che ha espresso di fatto sindaco e vicesindaco (la deputata e sottosegretaria Matilde Siracusano), non riesce a schiodarsi dal 3 e qualcosa per cento, ben lontano dallo sbarramento del 5%. Un evento che a Messina, se qualcuno lo avesse pronosticato solo qualche mese fa, avrebbero chiamato la municipale per un Tso.


21.45: A sorpresa, Cateno De Luca, che aveva iniziato la giornata con una diretta che si attendeva non avesse fine, ha interrotto le comunicazioni e annunciato un silenzio stampa fino a giovedi.


21.10: Nel frattempo, post identitario da parte di Carlotta Previti, ex vicesindaca di Cateno De Luca poi andata via dalla giunta in silenzio e quindi apparsa a fianco di Marcello Scurria quale assessora designata (e belligerantissima nei confronti di Federico Basile)


21.05: Come accennato poco fa, un sindaco per due mandati consecutivi a Messina non si vedeva dalla Prima Repubblica. E infatti, l’ultima volta è stata negli anni ’90, con Mario Bonsignore, e prima ancora… Vabbè, qui il link all’articolo.

 


21.00: Comunicato fiume da parte del segretario provinciale del Pd Armando Hyerace: che la prende larghissima prima di arrivare al risultato di Messina.

“Il Partito Democratico è stato il perno del campo progressista, assumendosi fino in fondo la responsabilità politica di questa competizione, a partire dalla candidatura a sindaco. Per questo va innanzitutto ringraziata la nostra candidata sindaca, Antonella Russo, che ha scelto di affrontare una sfida difficile mettendosi a disposizione di un progetto politico e di una visione per la città con serietà, equilibrio e senso di responsabilità”

Un ringraziamento va anche a tutti i candidati e le candidate delle liste della coalizione, dentro e fuori il Partito Democratico. Hanno affrontato questa campagna elettorale con impegno autentico, credibilità e spirito di servizio, spesso in condizioni tutt’altro che semplici: dai candidati alle presidenze dei quartieri ad ogni singolo candidato a comune e circoscrizioni; disperdere questo patrimonio umano, civico e politico sarebbe un nonsense per chi ha a cuore la città e crede in un percorso politico serio. Questa tornata amministrativa consegna inoltre indicazioni politiche che sarebbe superficiale ignorare anche nel resto della provincia. Rivolgiamo i nostri complimenti ai neo sindaci di Mirto, Maurizio Zingales, e di Malfa, Giuseppe Siracusano, per l’affermazione ottenuta e per il lavoro costruito nei rispettivi territori. Un ringraziamento va anche a David Bongiovanni per la campagna elettorale condotta a Barcellona Pozzo di Gotto, così come a Michele Vacca e ai compagni di Milazzo, che hanno scelto di investire con serietà nella costruzione di un percorso politico guardando al futuro”, prosegue Hyerace.

“A Giardini Naxos il voto consegna alla città un nuovo sindaco, con la vittoria di Agatino Bosco su Salvo Puccio. E a Milazzo il risultato elettorale segna un altro elemento politico che merita attenzione. Due tra le candidature considerate più forti e più direttamente riconducibili alla leadership politica di Cateno De Luca escono sconfitte da questa tornata amministrativa. È un dato che racconta come anche nei territori inizi a emergere l’esigenza di una proposta politica meno fondata sulla personalizzazione permanente dello scontro e più sulla qualità amministrativa, sulla credibilità e sul radicamento reale nelle comunità.

Per questo, in totale franchezza, ritengo che con le forze progressiste, e certamente anche il Pd, oggi abbiamo il dovere di alzare il livello della maturazione politica e organizzativa. Senza scorciatoie, senza personalismi e senza ripetere errori che in questi anni hanno indebolito un’area che invece deve tornare a essere credibile, riconoscibile e strutturata. E questo lavoro deve iniziare subito, anche perché le prossime scadenze elettorali potrebbero essere meno lontane di quanto si pensi.

Dentro questa campagna elettorale lasciamo alla città anche un risultato politico concreto: la proposta di legge speciale per Messina depositata in Parlamento dal senatore Nicita. Un’occasione vera, che può consentire alla città di recuperare ritardi storici e costruire nei prossimi cinque anni un salto di qualità sul piano infrastrutturale, economico e sociale. Su questo auspichiamo la convergenza più ampia possibile, perché ci sono partite che dovrebbero andare oltre gli steccati politici.

Al sindaco dimissionario, rieletto, auguriamo buon lavoro! Ma soprattutto rivolgiamo un auspicio chiaro: che possa esercitare il proprio ruolo con maggiore autonomia rispetto alle dinamiche interne e agli equilibri del proprio movimento politico. In questi anni troppo spesso l’interesse della città è stato subordinato a logiche di appartenenza e di ambizioni personali. E questo voto anticipato ne è stato un esempio plastico. Messina ha bisogno di altro. Il Partito Democratico continuerà a svolgere il proprio ruolo con serietà e responsabilità, dentro le istituzioni e nella città forte anche e soprattutto di un percorso che insieme agli iscritti e ai civici che si sono accostati al nostro progetto abbiamo avviato e intendiamo proseguire”, conclude Hyerace.


20.45: Intanto atmosfera da After hour al comitato di Basile.

 


20.34: Anche Antonella Russo arriva al suo comitato elettorale accolta da un applauso. “Mi piacerà a dati definitivi dire cosa ne penso. È una campagna elettorale che non ha visto vincente la coalizione del centro sinistra. Sapevamo di essere partiti tardi e di essere più deboli. Poi ovviamente alcune cose non son andate come dovevano andare ma ci ho creduto”.


20.30: Iniziano ad arrivare i primi risultati anche dalla provincia, dove alcuni scrutini sono stati addirittura chiusi. A Giardini Naxos perde Salvo Puccio (si proprio lui).

Mentre a Barcellona Pozzo di Gotto combatte ancora Melangela Scolaro.

Intanto fuori dalla sede di Basile un bagno di folla per il (di) nuovo sindaco.


20.00: Dopo un pomeriggio sonnacchioso, in cui per trovare una notizia bisognava utilizzare le pinze per tirarla fuori, dalle 19.30 in poi c’è stata un’accelerazione apparentemente immotivata, dato che le sezioni scrutinate sono appena una ventina su 253.

E quindi, cosa è successo? Che i rappresentanti di lista stanno comunicando a cascata i dati alle segreterie, e quei dati dicono che Federico Basile sta vincendo oltre le più rosee previsioni, lasciando le briciole agli avversari. Marcello Scurria e Gaetano Sciacca hanno ammesso la sconfitta, il primo lasciando intendere che ci saranno ricorsi, iul secondo ricorrendo a metafore letterarie. Antonella Russo parlerà a momenti, ma non ci sono grosse sorprese su quello che potrà dire.

Il dato incontrovertibile è che Federico Basile sarà sindaco per la seconda volta, circostanza che non si verificava dalla prima repubblica


19.45. Aria di disfatta anche nel comitato elettorale di Gaetano Sciacca, che la butta sul letterario: “Sicuramente non un buon risultato dai primi scrutini, ma non rimpiangiamo le nostre non scelte di possibili alleanze, da Sud chiama Nord ai tavoli di centrodestra e centrosinistra. Meglio regnare all’ inferno che servire in paradiso”


19.35: Anche Federico Basile arriva in sede. Ad attenderlo oltre collaboratori e sostenitori, la figlia. Lui intanto annuncia “la vittoria”


 

19.25: Quindici sezioni scrutinate: Camaro Inferiore si aggiunge alle statistiche: Basile 52.62%, Scurria 35.01%, Russo 10.53%, Sciacca 1.17% e Valvieri 0.67%.

 


 

19.21: Intanto Scurria arriva in sede e dopo abbracci e ringraziamenti commenta: «Se i risultati sono questi farò il consigliere comunale. Il ricorso? Possono farlo i cittadini»

 


 

19.09: Si aggiungono Tipoldo (sezione 23) e Villagio Aldisio (sezione 61): Basile 54.38%, Scurria 33.14%, Russo 10.78%, Sciacca 1.32% e Valvieri 0.38%.

13 le sezioni scrutinate:


 

18.59: Arriva anche il commento di Armando Hyerace, segretario provinciale del PD: «Il centrosinistra ha fatto tutto il possibile, anche l’impossibile in un contesto in cui partivamo fortemente svantaggiati»

 


 

19.00: Nessun commento ancora da parte di Gaetano Sciacca. Dalla segreteria si attendono dati più aggiornati. Si attende.


18.50: Scrutinate anche le sezioni 224 e 225 (Spartà), 112 (ancora scuola Mazzini-Gallo) e 220 (ancora Massa S. Lucia). Sono 11, adesso, e il trend sembra essere confermato: Basile 51.59%, Scurria 34.13%, Russo 12.3%, Sciacca 1.51% e Valvieri 0.48%


18.40: La serata si annuncia lunga, benchè non sembrino esserci sorprese all’orizzonte. Motivo per cui i vostri cronisti di LetteraEmme ne approfittano e traggono sostentamento da distillati di quelli che andavano forte nell’Inghilterra Vittoriana accompagnati da quel prodigio della chimica applicata all’alimentazione denominati “cicciopolenta”. Si fa quel che si può per assicurarvi una diretta all’altezza delle aspettative.


18.35: Continuano i commenti sull’andamento dei dati. Francesco Carbellò (PD):  “I risultati arriveranno solo se sapremo costruire e seminare da ora.”

 


 

18.33: Nel frattempo, mentre leggete la diretta minuto per minuto, lasciamo una curiosità: rispetto al 2022, nonostante ci siano circa 3.500 aventi diritto al voto in meno, a Messina hanno votato diecimila persone in più. Un’inversione di tendenza rispetto alle tornate elettorali precedenti, alle quali si era registrato un calo sempre maggiore della percentuale di affluenza al voto. Questa volta, il 5% di messinesi in più ha deciso di recarsi alle urne. Con questo link: https://www.letteraemme.it/eleme26-diecimila-elettori-in-piu-rispetto-al-2022/.

 


 

18.15: Scende Scurria, salgono Russo e (di poco) Basile. A pari punti Sciacca e Valvieri: Basile 48.26%, Scurria 35.79%, Russo 14.31%, Sciacca 0.82% e Valvieri 0.82%


18.05: E con le liste come va? La più votata al momento è Marcello Scurria Sindaco per Messina, con il 22,15% di voti. Poi c’è Sud Chiama Nord con la metà di punti percentuali: 11,4%. La terza, è Partito Democratico con 8,47%.


18.00: Con l’aggiunta della nuova sezione 245 scrutinata (Cumia Inferiore), Scurria si affianca a Basile. I dati aggiornati: Basile 45.28%, Scurria 42.77%, Russo 10.69% , Sciacca 0.94% e Valvieri 0.31%.


17.45: Intanto climi opposti anche sui commenti a caldo riguardo i primi dati pubblicati. Domenico Siracusano del PD definisce vincente l’idea di Basile di candidare più liste ma commenta anche: “Su questa elezione rimane la spada di Damocle della raccolta delle firme che secondo noi rischia di riportarci alle urne molto presto”.

Completamente diversa la visione di Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord: “Secondo me il dato potrebbe essere importante per Federico Basile e verrebbe premiata la scelta di anticipare il voto”.


 

17.25: Clima opposto, ovviamente, nelle segreterie di Scurria e Russo. In attesa dei candidati, hanno fatto tappa nelle sedi Antonio De Luca, Calogero Leanza, Salvatore Maressa e Domenico Siracusano (centrosinistra) e Barbera (centrodestra).

Nella segreteria di Scurria inizia a girare qualche drink, fra gin tonic, negroni e cicciopolenta. Niente alcol, ancora, dalla Russo.

 


 

17.20: Salgono a 5 le sezioni ufficialmente scrutinate: si aggiungono la 251 e la 219 (Scuola elementare di Massa S. Lucia). In testa c’è sempre Basile al 54,32%, seguito da Scurria al 31,48%, poi da Russo al 12,35%, da Sciacca all’1,23% e da Valivieri allo 0,62%.

 


 

17.10: Arrivano i primi dati dalle sezioni scrutinate. Nella 116, all’interno della scuola Gallo, 171 voti sono stati distribuiti così: 91 a Basile, 39 a Scurria, 35 a Russo, 3 a Valvieri e 1 a Sciacca. In linea con il trend che vede il candidato di Sud Chiama Nord in testa.

 


 

16.50: Piano piano nei comitati elettorali arrivano i primi dati dei rappresentanti di lista. In quello di Federico Basile regna una calma olimpica, frutto di exit poll e proiezioni che fanno immaginare una valanga persino maggiore rispetto a quella del 2022. C’è Cateno De Luca in diretta da oltre un’ora, e niente suggerisce che non possa andare avanti fino a luglio, e fuori dal comitato c’è un capannello di curiosi che lo ascolta dal maxischermo e dai diffusori per strada. Il deputato regionale Pippo Lombardo, architetto elettorale del sistema a 15 schede, si aggira con telefono incollato all’orecchio, ed è l’unico a tradire un (immotivato, dai i numeri finora) nervosismo. C’è anche l’ex assessore Massimo Finocchiaro in maniche di camicia e coppola a coprire un cerotto in testa, e il deputato nazionale Francesco Gallo. nessuna traccia, come da tradizione, del candidato a sindaco Federico Basile che presumibilmente arriverà a risultato acquisito. “Stiamo volando”, annuncia De Luca in diretta”, e parte l’applauso. C’è aria di festa.


16.40: Nell’attesa sono state pubblicate le affluenze registrate negli altri comuni della provincia. Com’è andata? Maglia nera per Basicò, che ha registrato il 24,37% di affluenza (413 elettori votanti). A seguire Limina che di abitanti alle urne ne ha registrati 573 (il 32,63%).

I comuni con più affluenza? A Merì sono andati alle urne il 73,42% degli abitanti (1.550), ad Alì Terme il 72,79% (1.656 abitanti) e a Milazzo il 69,17% (19.106 persone).


16.15: Scrutinate le prime due sezioni: si tratta della 252 e 253, sezioni elettorali ospedaliere, istituite come seggi speciali rispettivamente all’interno dell’Ospedale Papardo (sezione 252) e dell’Istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia (sezione 253).

Basile è in testa su Scurria, ma non di troppo: 42% contro 39% indicativamente. Antonella Russo molto indietro, 15%. C’è da dire che i votanti sono una cinquantina, quindi non è statisticamente rilevanti.


16.10: Le primissime proiezioni, su un campione del 5%, danno Federico Basile al 53,7. Seguono Scurria (30,9) e Russo (12,8). E Cateno De Luca, in diretta, approva

 

 

 


15.37: Arrivano i dati sull’affluenza: per la tornata di amministrative 2026 ha votato il 61,77% dei 188.540 aventi diritto, per un totale di 116.465 elettori. Nella scorsa tornata a votare era stato il 55,42% (106.442, su 192.072 aventi diritto), ma si votava solo in una giornata. Diecimila elettori in più.


15.15: Nel frattempo un ripassino: nelle elezioni amministrative del 2022 Federico Basile ha trionfato al primo turno conquistando il 45,56% dei voti e 44.937 preferenze, battendo i contendenti Maurizio Croce (che ha preso l’8% in meno delle liste che lo supportano) per il centrodestra e Franco De Domenico per il centrosinistra.


15.10: arrivano, puntuali come la morte e le tasse, i primi exit poll, uno della società Consorzio Opinio per la Rai, e uno del centro studi Ti Amo Sicilia (praticamente Sud chiama Nord, quindi un po’ di parte, diciamo…): entrambi danno dominatore Federico Basile con percentuali bulgare


15.00: I seggi sono chiusi: tra poco inizia lo spoglio. “Il dado è tratto”, diceva Giulio Cesare. Non siamo a quei livelli, ma insomma…


 

12.30: Non essendoci nulla di cui lamentarsi (ancora) la polemica si sviluppa intorno alle enormi schede elettorali, e alla difficoltà nel piegarle (link al pezzo dedicato). A cosa si imputa la dimensione di questa? Alla quantità di candidati e liste, che però, numeri alla mano, è fra le più basse delle ultime sei tornate elettorali (e quindi non può essere). A chiunque deve ancora espletare il proprio diritto al voto: la scheda elettorale si ripiega “a fisarmonica”, con una piega finale che divide in due il foglio.

 


 

10.30: Quello che si poteva fare è stato fatto: se non fosse per Gaetano Sciacca, che ieri sera ha rotto il silenzio con un post autocelebrativo per la giornata di duro lavoro, meritandosi un pidone e una buona birra, pubblicato 12 ore fa, si potrebbe dire che i candidati a sindaco sono in silenzio da 24 ore. Praticamente, l’ultimo aggiornamento è la loro foto EleMe2026, i candidati alle urne di buon mattino. Per loro non resta che attendere il verdetto dei messinesi.

 


 

07.00: Sono riprese questa mattina, lunedì 25 maggio, le operazioni di voto nelle 253 sezioni cittadine, comprensive dei 9 seggi speciali, regolarmente ricostituiti. I seggi sono aperti dalle ore 7 e resteranno attivi fino alle ore 15. Gli elettori potranno recarsi alle urne fino alle 15, orario di chiusura dei seggi. Subito dopo la chiusura inizieranno le operazioni preliminari e successivamente lo scrutinio delle schede. Fino alle 15, è attivo il servizio di rilascio e rinnovo delle tessere elettorali e delle carte d’identità presso Palazzo Zanca e nelle sedi delle sei Circoscrizioni cittadine.


La prima giornata della tornata elettorale di amministrative che ridarà a Messina un sindaco e in consiglio comunale è filata più o meno liscia, senza grosse sorprese e con i soliti, piccoli intoppi che caratterizzano da sempre le amministrative: rinunce all’ultimo minuto di presidenti di seggio e scrutatori (circa 200), qualche consigliere troppo zelante fatto allontanare dalla Digos perchè sostava davanti alle scuole coi seggi, cosa vietata da una legge che risale addirittura al 1956, secondo la quale è vietato fare proselitismo e propaganda nel raggio di 200 metri dall’ingresso dei seggi, i soliti allarmi sulle schede “già segnate”, che in genere si risolvono in nulla di fatto e sono da attribuirsi all’inesperienza dei presidenti di seggio piuttosto che a mai provati brogli elettorali. Il solito, insomma, che si verifica ad ogni elezione, e che a ogni elezione in molti ingigantiscono come se fosse il referendum del 1946 tra repubblica e monarchia.

Un’altra cosa che si verifica durante le elezioni, pessima abitudine purtroppo dura a morire, è lo schifo che si crea davanti alle scuole, con migliaia di volantini per terra, spesso lanciati da auto in transito (perchè dopo aver speso soldi in santini che fai, te li conservi?) e sparsi lontano dal vento: anche quest’anno gli imbecilli non si sono smentiti.

Polemiche anche sulla scheda troppo grande, attribuita da molti al gran numero di liste, 26: il che in realtà è falso, visto che nel 2005 di liste ce ne erano addirittura 41, e anche nel 20218 erano superiori a questa tornata (erano 29). Idem per i candidati: se a qualcuno sembrano molti i 799 aspiranti al consiglio comunale di oggi, probabilmente non ricorda gli incredibili 1765 del 2005, i 1160 del 2008 o gli 891 del 2018 (qui tutti i numeri).

La percentuale di votanti, nella prima giornata, si è fermata al 46,46% (87.598 cittadini, su 188.540 aventi diritto), inferiore alla precedente tornata del 2022 in cui i votanti erano stati il 55,42% (106.442 su 192.072), ma allora si votava solo la domenica, mentre stavolta c’è anche il lunedi (dalle 7 alle 15, qui la guida al voto). E’ quindi molto probabile che a questa tornata i votanti saranno di più (in percentuale, almeno, vista la perdita netta di 3500 aventi diritto).

E i candidati? Niente di nuovo anche qui: le foto di rito alle urne (tutti di buon’ora, domenica mattina presto), qualche frase di circostanza e molta scaramanzia: si inizierà a fare sul serio (e sudare freddo) dalle 15 in poi quando, dopo le operazioni di chiusura dei seggi, prenderanno avvio le operazioni di scrutinio per l’elezione del sindaco, del consiglio comunale e dei consigli circoscrizionali.

Così come nel 2018 e nel 2022, LetteraEmme racconterà minuto per minuto tutto quello che c’è da sapere sulla tornata di amministrative 2026, finchè Messina non avrà di nuovo un sindaco.

guest

0 Commenti
meno recente
più recente più votato
Inline Feedbacks
View all comments