20.00: Se per il consiglio comunale i giochi sono fatti (nel senso che sono assegnati i seggi), nonostante i voti di lista necessari per capire chi su quei seggi siederà vanno avanti con esasperante lentezza (ultimo aggiornamento alle 18.41), per i consigli di quartiere siamo ancora in altissimo mare. In compenso Sud chiama Nord sta consumando una strage nelle presidenze, vincendone sei su sette…
18.00. I risultati delle amministrative mietono le prime vittime: si dimette il segretario cittadino di Forza Italia Antonio Barbera, che con rara serietà si è accollato la responsabilità del pessimo risultato del partito, che non ha superato il 5% e quindi dal 1994, anno della sua fondazione, non avrà rappresentatività in consiglio comunale, e si è fatto da parte. Un esempio che in parecchi dovrebbero seguire, ma se possiamo dare un consiglio ai nostri lettori, noi non tratterremmo il respiro, ecco…
17.30: C’è una situazione da mangiarsi le unghie in corso: La Lega, che a una sezione dalla fine dello spoglio è di un soffio sopra il 5%, soglia a partire della quale si accede in consiglio comunale, alla fine dei giochi potrebbe ottenere ben due seggi, e uno lo otterrebbe a scapito di Fratelli d’Italia, che ha largheggiato nella coalizione, lista più votata col 7,59%.
Siccome l’assegnazione dei seggi avviene col metodo D’Hondt, un cervellotico sistema di conteggio del resto più alto, la Lega sarebbe avanti di due unità di quoziente, l’equivalente di mezza dozzina di voti. C’è però ancora una sezione da scrutinare, e quella mezza dozzina di voti potrebbe fare la differenza tra fuori o dentro il consiglio 
16:05: Stanno finendo (più o meno) anche gli spogli per il consiglio comunale che anche questa volta sarà formato da una maggioranza a supporto di Federico Basile.
14.00: Mentre stancamente si attende che tutte le sezioni siano scrutinate (ne mancano due, da stanotte), qualche curiosità sulla tornata appena conclusa: nonostante i diecimila votanti in più rispetto al 2022, ci sono state meno schede bianche e meno schede nulle. Le prime sono 2128, le nulle 4179 su un totale di 109390 voti, con percentuali del 1,82% e 3,58%.
Nel 2022, con 98063 voti, le schede bianche sono state 2346 (2.2%), le nulle 5206 (4,89%).
La scheda lenzuolo evidentemente non era poi così complicata (forse a piegarla…)
11.30: Intanto come procede in provincia per i candidati di De Luca? Bene ma non benissimo con due exploit (a Messina e Barcellona) e parecchie delusioni in provincia, ma anche ad Agrigento (dove era sostenuto anche dalla Lega) e Carini.
10.00: Chi ci sarà in consiglio comunale? Le previsioni dicono che Federico Basile ottiene di nuovo il premio di maggioranza, e quindi 20 consiglieri (con poco più di un punto e mezzo percentuale in più, Federico Basile sarebbe arrivato al 60%, e gliene sarebbero toccati 23, di consiglieri), divisi in 7 seggi per Sud chiama Nord (di gran lunga la lista più votata), 4 a Basile Sindaco, 3 ciascuna per Messina Protagonista, Federico per Messina e Amo Messina. Nel centrodestra ha sbancato Fratelli d’Italia, a cui andrebbero 3 seggi, gli stessi per Popolari e Autonomisti- Grande Sicilia, uno o due alla lista Scurria Sindaco (con Marcello Scurria a cui spetta il posto in consiglio come “miglior perdente”), uno alla Lega, appeso a un filo. Nel centrosinistra il Pd, nonostante sia il primo partito d’opposizione, prenderebbe solo due seggi, con la possibilità di un terzo se gli astri si allineano.
Fuori Forza Italia ma anche Liberi e Forti, lista corazzata si Sud chiama Nord
9.50: A diciannove ore dalla chiusura delle urne, il conteggio finale di sindaco e liste è fermo perchè mancano tre sezioni: una alla scuola Principe di Piemonte in via Napoli, una alla Tommaseo di via Centonze, una alla Pietro Donato di Paradiso.
Non è solo una questione di completezza dei dati, ormai da tempo consolidati, ma in quelle tre sezioni potrebbero esser i i voti che per la Lega, che è al 5,07% potrebbero voler dire dentro o fuori dall’aula…
8:48: iniziano ad arrivare anche i primi dati sulle Municipalità, con pochissime sezioni scrutinate. Al primo quartiere (2 sezioni) è in vantaggio Alessandro Costa (centrodestra) con il 47.3%, seguono Vincenzo Messina (scn) 35.71% e Giovanni Bonfiglio (centrosinistra) 16,99. Al secondo (2 sezioni) Davide Siracusano di centrodestra è al 50%, seguono Domenico Raffa (scn) 41.67% e Francesco Carabellò 8,33 (csx). Tutto fermo al terzo, mentre al quarto Renato Coletta col 48.62% precede Nicola Cucinotta 30,41 e Santi Cannavò 20,97. Al quinto al momento è testa a testa fra Beatrice Belfiore (41,33) e Raffaele Verso (30,01), più staccato Giuseppe Picciotto (19,66). Al sesto Sacha Cardile (scn) è al 48.31%, segue Salvatore Scandurra (38,01), quindi Mariella Valbruzzi (13,67). Al settimo, con 5 sezioni scrutinate) è in testa Francesco Pagano (45,41), seguito da Antonino Caprì (31,13) e Salvatore Grosso 23,46
8:38: su 248 sezioni scrutinate su 253 Scurria è al 26,9%, Russo 12.21%, Basile 58.39%, Sciacca 1.7%, Valvieri 0.74%. Le liste? Escluse quelle di Basile, che avrà il premio di maggioranza, superano il 5% il PD 8.53%,
Marcello Scurria sindaco 5.25%, Fratelli D’Italia 7.58%, Popolari Grande Sicilia 7.52% e Lega 5.09%
01.20: A 172 sezioni scrutinate su 253, il dato che emerge è che il Pd è il primo partito di opposizione, e che il campo largo di centrosinistra sostanzialmente non esiste (Controcorrente e 5 Stelle insieme sono al 3%), mentre nel centrodestra il primo partito è Popolari-Grande Sicilia a forte trazione Francantonio e Luigi Genovese, il listino di Marcello Scurria e la Lega sono di pochissimo sopra il 5%, e delle 15 liste di Sud chiama Nord a sostegno di Federico Basile, solo cinque sono (ampiamente) sopra la soglia del 5%
00.30: A meno di grossi casini, la candidata di Sud chiama Nord a Barcellona Melangela Scolaro ha vinto al primo turno con il 40,50%
23.30: Siamo a metà delle sezioni scrutinate (128 su 253), e ormai l’unico motivo di interesse è se Basile riuscirà a superare o meno il 60%. Ancora non ci è arrivato, è al 57 e coccia percento. La questione non è solo numerica, perchè il 60% assicurerebbe a Basile una maggioranza di 23 consiglieri su 32. E’ invece sicuro che scatterà il premio di maggioranza, che si ottiene quando le liste complessivamente superano il 40% che dà diritto a 20 consiglieri
22.38: Che sia stata una campagna elettorale estenuante lo dimostra il fatto che già le saracinesche dei comitati di Scurria e Russo sono state calate (metaforicamente). Emblema della vittoria di Federico Basile e della deposizione delle armi dei candidati di destra e sinistra, anche se ancora siamo a 83 sezioni scrutinate su 253.

22.00: Tra le dozzine di analisi che si potranno fare a bocce ferme, una salta particolarmente all’occhio, sebbene siano state scrutinate poco più del 20% delle sezioni. Forza Italia, che ha espresso di fatto sindaco e vicesindaco (la deputata e sottosegretaria Matilde Siracusano), non riesce a schiodarsi dal 3 e qualcosa per cento, ben lontano dallo sbarramento del 5%. Un evento che a Messina, se qualcuno lo avesse pronosticato solo qualche mese fa, avrebbero chiamato la municipale per un Tso.
21.45: A sorpresa, Cateno De Luca, che aveva iniziato la giornata con una diretta che si attendeva non avesse fine, ha interrotto le comunicazioni e annunciato un silenzio stampa fino a giovedi.
21.10: Nel frattempo, post identitario da parte di Carlotta Previti, ex vicesindaca di Cateno De Luca poi andata via dalla giunta in silenzio e quindi apparsa a fianco di Marcello Scurria quale assessora designata (e belligerantissima nei confronti di Federico Basile)

21.05: Come accennato poco fa, un sindaco per due mandati consecutivi a Messina non si vedeva dalla Prima Repubblica. E infatti, l’ultima volta è stata negli anni ’90, con Mario Bonsignore, e prima ancora… Vabbè, qui il link all’articolo.
21.00: Comunicato fiume da parte del segretario provinciale del Pd Armando Hyerace: che la prende larghissima prima di arrivare al risultato di Messina.
“Il Partito Democratico è stato il perno del campo progressista, assumendosi fino in fondo la responsabilità politica di questa competizione, a partire dalla candidatura a sindaco. Per questo va innanzitutto ringraziata la nostra candidata sindaca, Antonella Russo, che ha scelto di affrontare una sfida difficile mettendosi a disposizione di un progetto politico e di una visione per la città con serietà, equilibrio e senso di responsabilità”
“Un ringraziamento va anche a tutti i candidati e le candidate delle liste della coalizione, dentro e fuori il Partito Democratico. Hanno affrontato questa campagna elettorale con impegno autentico, credibilità e spirito di servizio, spesso in condizioni tutt’altro che semplici: dai candidati alle presidenze dei quartieri ad ogni singolo candidato a comune e circoscrizioni; disperdere questo patrimonio umano, civico e politico sarebbe un nonsense per chi ha a cuore la città e crede in un percorso politico serio. Questa tornata amministrativa consegna inoltre indicazioni politiche che sarebbe superficiale ignorare anche nel resto della provincia. Rivolgiamo i nostri complimenti ai neo sindaci di Mirto, Maurizio Zingales, e di Malfa, Giuseppe Siracusano, per l’affermazione ottenuta e per il lavoro costruito nei rispettivi territori. Un ringraziamento va anche a David Bongiovanni per la campagna elettorale condotta a Barcellona Pozzo di Gotto, così come a Michele Vacca e ai compagni di Milazzo, che hanno scelto di investire con serietà nella costruzione di un percorso politico guardando al futuro”, prosegue Hyerace.
“A Giardini Naxos il voto consegna alla città un nuovo sindaco, con la vittoria di Agatino Bosco su Salvo Puccio. E a Milazzo il risultato elettorale segna un altro elemento politico che merita attenzione. Due tra le candidature considerate più forti e più direttamente riconducibili alla leadership politica di Cateno De Luca escono sconfitte da questa tornata amministrativa. È un dato che racconta come anche nei territori inizi a emergere l’esigenza di una proposta politica meno fondata sulla personalizzazione permanente dello scontro e più sulla qualità amministrativa, sulla credibilità e sul radicamento reale nelle comunità.
Per questo, in totale franchezza, ritengo che con le forze progressiste, e certamente anche il Pd, oggi abbiamo il dovere di alzare il livello della maturazione politica e organizzativa. Senza scorciatoie, senza personalismi e senza ripetere errori che in questi anni hanno indebolito un’area che invece deve tornare a essere credibile, riconoscibile e strutturata. E questo lavoro deve iniziare subito, anche perché le prossime scadenze elettorali potrebbero essere meno lontane di quanto si pensi.
Dentro questa campagna elettorale lasciamo alla città anche un risultato politico concreto: la proposta di legge speciale per Messina depositata in Parlamento dal senatore Nicita. Un’occasione vera, che può consentire alla città di recuperare ritardi storici e costruire nei prossimi cinque anni un salto di qualità sul piano infrastrutturale, economico e sociale. Su questo auspichiamo la convergenza più ampia possibile, perché ci sono partite che dovrebbero andare oltre gli steccati politici.
Al sindaco dimissionario, rieletto, auguriamo buon lavoro! Ma soprattutto rivolgiamo un auspicio chiaro: che possa esercitare il proprio ruolo con maggiore autonomia rispetto alle dinamiche interne e agli equilibri del proprio movimento politico. In questi anni troppo spesso l’interesse della città è stato subordinato a logiche di appartenenza e di ambizioni personali. E questo voto anticipato ne è stato un esempio plastico. Messina ha bisogno di altro. Il Partito Democratico continuerà a svolgere il proprio ruolo con serietà e responsabilità, dentro le istituzioni e nella città forte anche e soprattutto di un percorso che insieme agli iscritti e ai civici che si sono accostati al nostro progetto abbiamo avviato e intendiamo proseguire”, conclude Hyerace.
20.45: Intanto atmosfera da After hour al comitato di Basile.

20.34: Anche Antonella Russo arriva al suo comitato elettorale accolta da un applauso. “Mi piacerà a dati definitivi dire cosa ne penso. È una campagna elettorale che non ha visto vincente la coalizione del centro sinistra. Sapevamo di essere partiti tardi e di essere più deboli. Poi ovviamente alcune cose non son andate come dovevano andare ma ci ho creduto”.
20.30: Iniziano ad arrivare i primi risultati anche dalla provincia, dove alcuni scrutini sono stati addirittura chiusi. A Giardini Naxos perde Salvo Puccio (si proprio lui).
Mentre a Barcellona Pozzo di Gotto combatte ancora Melangela Scolaro.
Intanto fuori dalla sede di Basile un bagno di folla per il (di) nuovo sindaco.

20.00: Dopo un pomeriggio sonnacchioso, in cui per trovare una notizia bisognava utilizzare le pinze per tirarla fuori, dalle 19.30 in poi c’è stata un’accelerazione apparentemente immotivata, dato che le sezioni scrutinate sono appena una ventina su 253.
E quindi, cosa è successo? Che i rappresentanti di lista stanno comunicando a cascata i dati alle segreterie, e quei dati dicono che Federico Basile sta vincendo oltre le più rosee previsioni, lasciando le briciole agli avversari. Marcello Scurria e Gaetano Sciacca hanno ammesso la sconfitta, il primo lasciando intendere che ci saranno ricorsi, iul secondo ricorrendo a metafore letterarie. Antonella Russo parlerà a momenti, ma non ci sono grosse sorprese su quello che potrà dire.
Il dato incontrovertibile è che Federico Basile sarà sindaco per la seconda volta, circostanza che non si verificava dalla prima repubblica

19.45. Aria di disfatta anche nel comitato elettorale di Gaetano Sciacca, che la butta sul letterario: “Sicuramente non un buon risultato dai primi scrutini, ma non rimpiangiamo le nostre non scelte di possibili alleanze, da Sud chiama Nord ai tavoli di centrodestra e centrosinistra. Meglio regnare all’ inferno che servire in paradiso”
19.35: Anche Federico Basile arriva in sede. Ad attenderlo oltre collaboratori e sostenitori, la figlia. Lui intanto annuncia “la vittoria”
19.25: Quindici sezioni scrutinate: Camaro Inferiore si aggiunge alle statistiche: Basile 52.62%, Scurria 35.01%, Russo 10.53%, Sciacca 1.17% e Valvieri 0.67%.
19.21: Intanto Scurria arriva in sede e dopo abbracci e ringraziamenti commenta: «Se i risultati sono questi farò il consigliere comunale. Il ricorso? Possono farlo i cittadini»
19.09: Si aggiungono Tipoldo (sezione 23) e Villagio Aldisio (sezione 61): Basile 54.38%, Scurria 33.14%, Russo 10.78%, Sciacca 1.32% e Valvieri 0.38%.
13 le sezioni scrutinate:

19.00: Nessun commento ancora da parte di Gaetano Sciacca. Dalla segreteria si attendono dati più aggiornati. Si attende.

18.50: Scrutinate anche le sezioni 224 e 225 (Spartà), 112 (ancora scuola Mazzini-Gallo) e 220 (ancora Massa S. Lucia). Sono 11, adesso, e il trend sembra essere confermato: Basile 51.59%, Scurria 34.13%, Russo 12.3%, Sciacca 1.51% e Valvieri 0.48%
17.20: Salgono a 5 le sezioni ufficialmente scrutinate: si aggiungono la 251 e la 219 (Scuola elementare di Massa S. Lucia). In testa c’è sempre Basile al 54,32%, seguito da Scurria al 31,48%, poi da Russo al 12,35%, da Sciacca all’1,23% e da Valivieri allo 0,62%.











15.37: Arrivano








