MESSINA. Quarantaquattro persone con zero voti, e trentadue che in pratica si sono votati da soli: complessivamente settantasei nominativi su un totale di 799 candidati (numero alto, ma nemmeno lontanamente da record). A conti fatti, circa un candidato su dieci alle amministrative ha fatto da comparsa o da riempilista.
E’ quello che emerge quando mancano venti sezioni alla fine della conta dei voti per il consiglio comunale (e che potrebbero mancare ancora a lungo…), segno di liste riempite senza un vero criterio e senza una strategia politica, piene di nomi tolti i quali il processo democratico del voto non ne avrebbe avuto alcun nocumento.
Molti di meno, invece, i candidati che alle urne si sono recati “in coppia”: i nominativi con due preferenze sono appena una ventina. Oltre 130, invece, quelli che di preferenze ne hanno prese meno di dieci, votati quindi solo dai familiari stretti.
Ad ottenere più defalliances è la lista di Lillo Valvieri, che di candidati con zero o una preferenza ne ha attualmente ben 12 su 22, anche perchè il candidato sindaco Valvieri ha preso 827 voti, di gran lunga superiore alla lista che complessivamente ne ha presi 291. Parecchi i casi anche nelle liste “minori” a sostegno di Federico Basile (come ad esempio “Costa Blu” o “Il futuro è adesso), mentre “Noi Moderati”, nella coalizione di centrodestra, di zeri ne colleziona dodici su 32(a cui si aggiungono due candidati con un solo voto).
Alcuni dati potrebbero cambiare alla fine dello spoglio di tutte e 253 sezioni.
Foto di Francesco Algeri


