MESSINA. E’ morta all’età di 96 anni la regina Elisabetta II del Regno Unito. E’ stata la regnante più longeva della storia del trono inglese e nel corso della sua vita ha avuto un piccolo legame (non corrisposto) con Messina. Era il 2011 quando l’allora presidente del consiglio comunale, Giuseppe Previti, inviò un plico diretto a Buckingham Palace, London Sw1A 1AA (indirizzo esatto, ndr) contenente una lettera per la regnante, e ad altre istituzioni, quali l’Ambasciata italiana a Londra, il ministro per i Beni culturali, il ministro per gli Affari esteri. L’oggetto della missiva? “Approfondimenti culturali”, necessari a verificare le ipotesi su una possibile nascita di William Shakespeare a Messina nel 1564. Nel 2010, lo stesso consiglio comunale con la delibera n. 61/C dell’otto agosto 2010, aveva concesso la cittadinanza onoraria post mortem a Shakespeare e l’inserimento del nominativo nell’albo degli Uomini Illustri di Messina. Oltre a Pippo Previti, anche suo fratello Nino Previti, allora consigliere comunale del “Movimento per l’Autonomia” ha aderito all’idea di «voler vedersi riconosciuta la messinesità di Shakespeare». Per fare questo il presidente del consiglio comunale le aveva rivolto :«servono approfonditi studi, per cui serve che la regina Elisabetta “apra” agli studiosi italiani gli archivi della biblioteca inglese». Alla missiva non fu data mai risposta.

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