MESSINA. È morto ieri notte il noto musicista messinese Melo Mafali, nella città di Ajka in Ungheria, dove era andato qualche settimana fa per un nuovo progetto artistico. L’artista, colto da un malore, stava per rientrare in Italia ma è stato bloccato dall’esito del tampone, risultato positivo. Nel volgere di pochi giorni la sua situazione di salute peggiorata ed è stato ricoverato d’urgenza: qualche giorno dopo la morte

Sessantatrè anni, pianista di fama internazionale, compositore e arrangiatore, di recente aveva suonato per la stagione concertistica della Filarmonica Laudamo, Melo Mafali era ffratello maggiore del  compositore/contrabbassista Pippo Mafali (qui un suo ricordo) morto nove anni fa, nel 2012. Melo Mafali cominciò a nove anni lo studio del pianoforte al Conservatorio Corelli di Messina, con Carmela Leone. Nel 1980 partecipò al Messina Jazz Meeting e si trasferisce in Germania, prima a Wuppertal, poi a Colonia sul Reno, dove continuò gli studi. Inizia contemporaneamente a interessarsi di musica elettronica.

Nel 1983 iniziò a far parte dell’équipe di un importante studio di registrazione a Colonia, lavorando assiduamente come arrangiatore e compositore per nomi nuovi della musica soul americana prodotti in Germania dalla EMI. Nel 1990 fondò lo studio di registrazione “Peak Top” a Colonia, insieme al grande manager belga Freddie Cousaert, meta di alcune leggende della soul music americana, tra cui Isaac Hayes, Rufus Thomas, Gloria Gaynor. In questo studio Mafali realizzò la sua opera prima da solista, “Babylons Acumen” (1992, Aton), in cui sonorità elettroniche si mescolano a strumenti classici e orchestrali, piano, archi, violino. Nel 1994 uscì per la EFA il primo album per piano solo “El Libro De La Luna”.

Durante la sua carriera, ha realizzato anche una serie di musiche per corti e spot pubblicitari (Warsteiner, Opel Corsa, il corto Luxuria trasmesso da RTL e ZDF). Negli anni ‘90 Mafali si dedicò principalmente alla composizione di musica classico-contemporanea “Le Variazioni su Mutazione per Quartetto d’Archi”, “Concerto per Pianoforte e Orchestra in si minore”. Negli anni novanta collaborò con il pianista Renè Pretschner, noto sotto il nome di “The Pianoduo”. Questo sodalizio musicale produsse tre album, di cui uno doppio e uno dal vivo. Le particolari caratteristiche di Mafali e la sua multipla visione della musica, lo hanno portato a scrivere anche gli arrangiamenti orchestrali per la leggendaria band Accept per l’album “Blood Of The Nation” (2010), nonchè quelli per il Concerto di Wacken 2017, nel quale la band tedesca suona dal vivo con la CSNO (Orchestra Nazionale della Repubblica Ceca).

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