MESSINA. Il Pd bacchetta Cateno De Luca e Nello Musumeci sulla questione dell’allargamento delle maglie delle stringenti misure di sicurezza contro i contagi da coronavirus contenute nel dpcm, e che un disegno di legge della Regione dovrebbe rendere meno restrittive. E lo fa con un comunicato diretto al sindaco di Messina e al presidente della Regione Siciliana firmato da Antonella Russo, Gaetano Gennaro, Felice Calabrò e Alessandro Russo.

“Sul tema dell’estensione degli orari di apertura delle attività di ristorazione si è creata in città parecchia attesa e molta apprensione da parte dei tantissimi esercizi commerciali e imprenditoriali interessati.

Finora abbiamo assistito ad uno stucchevole balletto di primogeniture e di rimpallo di responsabilità tra il sindaco De Luca e il presidente Musumeci, tutto a discapito della cittadinanza. La battaglia che si è scatenata internamente al centrodestra siciliano vede,  da una parte il Sindaco De Luca che, nella sua smania di acquisizione del consenso, va sbandierando provvedimenti sinergici con Musumeci, il quale in realtà li bolla come “fake news”, dimostrando che nessuna sinergia esiste tra i due. Dall’atro lato, il presidente della Regione che, nel tentativo di prendersi la scena e di mantenere la propria leadership nel centrodestra, non sapendo che pesci prendere tira fuori dal cilindro l’idea di un DDL per l’ampliamento degli orari di apertura dei locali, senza considerare che ciò comporta tempi troppo lunghi, in quanto andrebbe votato dall’ARS, e peraltro una procedura non prevista dal DPCM del 24 ottobre 2020.

Su tale paradossale teatrino è bene chiarire ai cittadini che all’art. 1 comma “ee”,del citato DPCM  viene  testualmente espresso che “le attività di ristorazione restano consentite a condizione che le Regioni e le province autonome abbiano preventivamente la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento”.

Riteniamo che il testo sia abbastanza chiaro e che la soluzione al problema sia a portata di mano ma serva la volontà politica per risolverlo anche visti i precedenti nazionali già adottati in questi giorni dalle province autonome di Trento e Bolzano che hanno già provveduto in tal senso con l’emissione di ordinanze contingibili e urgenti dei rispettivi presidenti, quindi senza la necessità di dover ricorrere alle assemblee elettive.

Contrariamente a quanto sta avvenendo da giorni sotto i nostri occhi, in altre zone del Paese si è subito pensato di dare risposta ai cittadini, adottando una semplice ordinanza, senza inscenare guerre sui social, sterili marce da capopopolo o inventarsi fantomatici disegni di legge.

Riteniamo, pertanto, che ognuno debba assumersi le proprie responsabilità. Il sindaco di Messina, piuttosto che pensare ad inopportune nomine dirigenziali, si adoperi per dare seguito agli impegni presi in piazza con i rappresentanti delle categorie  commerciali interessate e a sollecitare la Regione affinché trovi soluzioni in tempi rapidi. Il presidente Musumeci ad assumersi le  proprie responsabilità da governatore piuttosto che rimandare le decisioni che gli spettano  scaricandole sull’Assemblea Regionale”.

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