Carmen Consoli – Confusa e felice, 1997

 

La trentaduesima posizione nella classifica di Rolling Stone dei cento dischi italiani più belli potrebbe essere un ottimo biglietto da visita. In realtà, il secondo di Carmen Consoli non è un disco perfetto (e infatti i fan più integralisti gli preferiscono il successivo, “Mediamente isterica”). “Confusa e felice” è il disco perfetto per il 1997, per un’atipica cantante siciliana che a Sanremo ha l’ardire di saltare sull’accordo finale imbracciando una Fender Telecaster nera manco fosse una Justine Frischmann arrivata per sbaglio in riviera. Nel 1997, Carmen Consoli è in rampa di lancio, con le spalle coperte dal mai troppo lodato Francesco Virlinzi, suo produttore e mentore di tutto il rock catanese dei ’90, e con un disco frizzante, elettrico, ispirato e con suoni che nella penisola si erano sentiti parecchio di rado, mescolando pop radiofonico mai banale e improvvise sterzate quasi noise: alla canzone che da il titolo all’album, portata a Sanremo e naturalmente subito eliminata, alla nevrotica “Per niente stanca” fino alla malinconica “Un sorso in più”. Centotrentamila copie ne certificano il successo, ma Carmen Consoli le sue soddisfazioni se le toglie dal vivo, calcando palchi sempre più grandi di fronte a pubblico sempre più numeroso, cambiando coordinate ma mantenendo coerenza stilistica e voglia di saltare sull’ultimo accordo, anche se nel frattempo, alla Telecaster ha sostituito una Fender Jaguar rosa. E tutto nasce da Confusa e Felice.




 

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Salvo
Salvo
18 Gennaio 2017 21:10

Periodo meraviglioso, e Virlinzi è stato il centro della tempesta perfetta che ha spostato, per una volta, lo sguardo verso l’estremo sud.
Fino a portare a Catania, in un concerto memorabile, REM, con apertura dei Flor e di un gruppetto chiamato Radioelhead

Ho avuto il piacere di lavorare con lui, e con alcuni dei suoi. Passione contagiosa, ma anche grande amore e competenza musicale. La vita è stronza, e ti porta via gente così, troppo presto.

nica midulla le pira
19 Gennaio 2017 6:43

Grazie a tutti per ricordarlo !E’ stato un grande,la musica ha perso tanto !