Sirio, il cane  mitologico della Fontana del Montersoli

 

Fedele amico di Orione, mitico fondatore di Messina, è stato immortalato nel bianco marmo di Carrara da Giovanni Angelo Montorsoli in cima alla fontana dedicata al padrone nel 1553. Un ritratto degno della sua storia, visto che l’opera fu definita da Bernard Berenson “la più bella fontana del Cinquecento europeo”. Diodoro Siculo racconta che Orione progettò e presiedette i lavori della costruzione della città siciliana di Zancle. Secondo Esiodo, invece, per arginare le frequenti mareggiate che si abbattevano sulla costa, il mitico eroe trasportò una grande quantità di terra davanti al porto di Messina. Il terrapieno che realizzò, costituì Capo Peloro sul quale costruì un tempio dedicato a Nettuno. Dopo la morte (della quale esistono numerose versioni), Orione fu collocato in cielo, dove forma la Costellazione che da lui prede il nome e da cui parte una linea immaginaria, passante per le stelle della Cintura eponima che, prolungata verso Est, incontra la stella Sirio della costellazione del Cane Maggiore. Da millenni, Sirio guarda lo sfacelo di Messina dal cielo, mentre la sua effige terrena osserva basito i suoi simili fare i bisogni in strada.

 

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Simona
Simona
21 Gennaio 2017 2:18

Ne viene fuori un quadro insolito,quasi grottesco.Ma viva,viva chi racconta la verità!