A differenza dei vari “pipponi” che a volte vi proponiamo, questo blog sarà relativamente breve. Anche perché non c’è tantissimo da dire (o si potrebbe dire troppo) e perché in certi casi sarebbe forse più opportuno non commentare, per evitare di farsi il fegato marcio. Eppure, l’esigenza di raccontare la sensazione indefinibile – a metà fra la vergogna, il disgusto e l’imbarazzo – che … Continue reading Su terroni, gay e barbarie: perché sul serio “c’è poco da stare allegri”









