Archivi della categoria: Marino Rinaldi

Laureato in Semiotica a Bologna, ha lavorato per anni in un’agenzia di media monitoring a Milano. Dopo varie esperienze nell’editoria libraria, si è occupato di giornalismo, uffici stampa e comunicazione. Ha trovato una nuova linfa nell’analisi dei dati e nella maniera di farli diventare notizia. Ama la letteratura sudamericana, la vodka, la patafisica e le persone strane. Nel tempo libero scrive romanzi sgangherati.

fine-dell-estate

  È il 27 di agosto dell’anno di grazia duemilaediciassette, siamo in un paesino della riviera tirrenica e la gente sta iniziando lentamente a lasciare la casa delle vacanze: metà delle villette hanno le persiane oscurate, la spiaggia è meno affollata e più silenziosa del solito e nell’aria si respira una strana atmosfera da finedimondo. Seduto su una sdraio nella piccola veranda che si affaccia … Continua a leggere La fine dell’estate e il dolce dolore degli ultimi giorni d’agosto »

generazione-Xennial

  Nei giorni scorsi, oziando su Facebook, mi sono imbattuto in un articolo pubblicato sul “Messaggero” (ma non solo) in cui si parlava della fantomatica generazione Xennial, ovvero quella compresa tra il 1977 e il 1983. Si tratta, si legge online, di tutti quei giovani (più o meno) nati a cavallo tra la Generazione X, l’ultima prima dell’avvento del digitale, e quella dei Millennial, che … Continua a leggere La generazione Xennial, i 35enni messinesi e quel bruciore fra le chiappe »

  Tumpulata (o tumpuluni)   Abbiamo già scritto in passato dei tanti lessemi coniati nel tempo per parlare della prevaricazione fisica a Messina. Un’orda di parole fra le più svariate e funamboliche che raccontano meglio di qualsiasi trattato sociologico l’inclinazione cittadina alle angherie e ai soprusi, extrema ratio di ogni divergenza di vedute o singolar tenzone. Una soluzione last minute a cui ricorrere per sfinimento, … Continua a leggere Parole con la T che esistono solo a Messina (o quasi) »

  Auddocu   Il lessema “Auddocu” è una parola talmente complessa a livello sintattico che se la scoprisse Noam Chomsky, celebre linguista che per sua sfortuna abita in Pennsylvania, userebbe le pagine della sua Grammatica Generativa come Scottex per pulire la cucina. Termine avverbiale dalle infinite sfaccettature, è la dimostrazione ultima dello scisma fra apparenza e sostanza, fra forma del contenitore e qualità del contenuto. Partiamo dal suono, … Continua a leggere Parole con la “a” che esistono solo a Messina (o quasi) »

  Brioscia   Fra sud e nord Italia le maggiori incomprensioni sono innanzitutto di ordine linguistico, oltre che culturale. Ne sanno qualcosa i tanti messinesi emigrati a settentrione che hanno avuto l’ardire di scotolare la tovaglia, di chiedere con nonchalance delle masticanti in una tabaccheria di Milano, o di aggirarsi fra gli scaffali di un supermercato di Padova cercando invano l’introvabile mollica (ovvero il pangrattato). Qui pro quo … Continua a leggere Parole con la b che esistono solo a Messina (o quasi) »

  Camurria   I “sinonimi perfetti” sono quei lessemi che possono essere sostituiti in qualunque contesto l’uno con l’altro senza che ciò cambi il significato del contesto stesso. Per quanto possa sembrare strano, nella lingua italiana queste condizioni  si verificano molto raramente, e il più delle volte la sinonimia fra due parole è solo teorica e relativa.  È il caso, per esempio, di camurria, un termine spesso tradotto con “seccatura” o “noia”, che possiede tuttavia uno spettro … Continua a leggere Parole con la c che esistono solo a Messina (o quasi) »

  Mammafausa   “Mammafausa” non è solo un termine dialettale. È una sorta di stargate. Un portale spazio-temporale in grado di riportarti con la mente agli anni spensierati dell’infanzia, quando le parole erano ancora così giovani e incontaminate che sembravano formule magiche, codici esoterici, misteriose chiavi di volta per decodificare il mondo.  Crescendo poi le si dimentica, certe parole, lasciandole accatastate per decenni in uno … Continua a leggere Parole con la M che esistono solo a Messina »

  “I limiti del linguaggio sono i limiti del mio mondo”, scriveva Wittgeinstein nel suo Tractatus logico-philosophicus, uno dei capisaldi della filosofia del linguaggio del Novecento. Significa, detto con parole semplici, che quando non abbiamo a disposizione una parola per esprimere un concetto, non possiamo formularlo. Perché è al di là dei confini della realtà che siamo stati in grado di ritagliarci attorno.  Allo stesso … Continua a leggere Parole con la S che esistono solo a Messina »