MESSINA – Il taglio al finanziamento verrà ritirato. Questo l’annuncio dopo la polemica è esplosa stamattina, in seguito alla notizia che l’Ars aveva approvato una serie di emendamenti, che avrebbero comportato il taglio ai finanziamenti per i teatri siciliani. Per il Vittorio  Emanuele addirittura 600 mila euro circa in meno. Una cifra che impoverirebbe il Teatro tanto da rendere dubbia la possibilità di programmare spettacoli. Questo l’allarme che aveva lanciato il presidente del Teatro, Luciano Fiorino: “Un ulteriore taglio lo ridurrebbe a teatro fantasma impossibilitato anche ad accedere ad altri fondi di finanziamento”.

In tarda mattinata però è arrivata la rassicurazione dell’assessore allo Spettacolo, Sandro Pappalardo, che ha chiamato il presidente per annunciare che il taglio verrà ritirato.

E sono stati parecchi negli ultimi 8 anni i tagli al Vittorio che nel 2010 godeva di un finanziamento di 7 milioni 300 mila euro, ridotto negli anni fino a 3 milioni 800 mila euro, già dal 2016.

Una decurtazione di quasi 600 mila euro potrebbe segnare la fine della stagione teatrale: “Se è questa la condizione in cui saremo  – aveva detto Fiorino prima della rassicurazione dell’assessore – e allora che si abbia il coraggio di risolverne la chiusura definitiva, con tutte le responsabilità sociali e legali conseguenti”.

Rassicurazione quella di Pappalardo arrivata pure alla deputata, Matilde Siracusano: “Stamattina ho ricevuto rassicurazioni dall’assessore regionale Sandro Pappalardo circa lo stato dell’arte della situazione. Com’è noto, saranno presentati emendamenti attraverso i quali sarà possibile ovviare ai tagli dei quali oggi la stampa ha dato notizia”, ha scritto in una nota, la deputata messinese.

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