Nero ferrarese

(Lorenzo Mazzoni; pessime idee; 2020)

Tre colpi d’arma da fuoco: mano sinistra, petto e spalla. Così si presenta il corpo del ragazzo di estrema destra trovato morto nell’auto. Una Ferrara ancora sotto shock per l’omicidio Aldrovandi piomba nella paura di attentati politici. Pietro Malatesta, ispettore di polizia e anarchico di natura, si troverà̀ a indagare su un omicidio dalle dubbie motivazioni. Brigate rosse? NAR? Ferrara cerca la sua verità̀. Un giallo che rimane in perfetto equilibrio tra le indagini e la movimentata vita privata dell’ispettore, fatta di scarse amicizie poco raccomandabili, e di una passione per la Spal. Con affianco Gavino Appuntato, l’unico poliziotto che riesce a lavorare con Malatesta, l’ispettore tenterà̀ il tutto per tutto per risolvere il caso.

Consigliato a chi ama i noir originali che rimandano alla storia e alla cronaca contemporanea della città di Ferrara, in particolare. Il libro è dedicato alla memoria di Federico Aldrovandi, ucciso nel corso nel corso di un controllo di polizia nel settembre del 2005.

 


 

Uno studio in nero

(Josè Carlos Somoza; Alter ego; 2021)

Inghilterra, fine del XIX secolo. L’infermiera Anne McCarey, stanca della vita londinese e in fuga da una relazione burrascosa, accetta un proficuo incarico presso una clinica per malati di mente a Southsea, nella città costiera di Portsmouth. Il lavoro sembra facile per una donna con la sua esperienza, ma Anne si sbaglia. Il paziente che le viene assegnato, chiamato semplicemente “signor X”, possiede un intuito fuori dalla norma ed è in grado di scoprire i segreti più intimi di chiunque lo circondi senza lasciare l’oscurità della propria stanza. In aiuto di Anne giungono le visite del dottor Arthur Conan Doyle, che si reca in clinica per prendersi cura dei bizzarri occhi bicolore del signor X. Il giovane medico pratica a Southsea e si diletta nella scrittura: sta sviluppando, per il suo romanzo, l’idea di un personaggio destinato a diventare il più famoso detective di tutti i tempi. È allora che una serie di terribili omicidi sconvolge la città di Portsmouth, con i suoi spettacoli oltraggiosi, i teatri clandestini e le esibizioni illecite.

Da leggere perché Tra finzione e realtà, arte e poteri oscuri della mente, i protagonisti saranno costretti a confrontarsi con il proprio inconscio per provare a decifrare gli enigmi di uno spietato serial killer, che fa del piacere la sua arma più affilata.

 


 

L’assassino di point rouge

(Charles Barbara; ABeditore)

Parigi. Rodolphe e Max, amici e artisti bohémien, parlano di arte e di vita. Durante la conversazione, Max confessa di avere un’infatuazione per una donna, la signora Thillard-Ducornet. Si tratta della sua vicina di casa, una giovane vedova di un agente di cambio, annegato nella Senna.

Successivamente, mentre passeggia in un parco, Max si imbatte in Clément, un amico di gioventù. Si stupisce nel trovarlo molto cambiato: è ben vestito, ma sembra nascondere qualcosa. Qualcosa che ha a che fare con il passato, forse, e che lui e la moglie cercano disperatamente di dimenticare… Ma la coscienza presenterà il conto a Clément e a sua moglie, prendendo le sembianze inquietanti del loro primogenito.

Da leggere perché L’assassinio di Pont-Rouge è un libro dimenticato sia in Francia, dove è rimasto nell’ombra per molto tempo dopo il suo successo iniziale, sia in Italia, dove in realtà non è mai arrivato. Eppure, il romanzo ha probabilmente ispirato i più grandi autori francesi dell’Ottocento e non solo. Spesso, gli elementi reali e sovrannaturali si uniscono all’interno della stessa opera, motivo per il quale Barbara viene considerato come uno dei precursori del realismo magico.

 


 

Uccidiamo lo zio

(Rohan O Grady; Wom; 2022)

È estate e trascorrete le vacanze su un’isola paradisiaca, siete orfano ed erede di un’ingente fortuna. Uno zio diabolico, vostro tutore, vuole uccidervi per mettervi le mani sopra. Ma grazie all’aiuto di un’amica smaliziata e di un puma in pensione, troverete la soluzione per sfuggire alle sue grinfie mortali: ucciderlo prima che sia lui ad uccidere voi…

Consigliato a chi ama David Lynch: sono molte le atmosfere che ricordano la serie Twin Peaks

 


 

La notte comincia piano

(Daniele Titta; Casa Sirio; 2019)

Sirene fin troppo acquatiche, delitti di un tempo ormai passato, tossici annoiati e un richiamo dagli abissi a cui non si può resistere. Poi predatori, manager corrotti, pupazzi e bambini che pretendono di essere uomini. Il lato primordiale che vogliamo ma non sempre riusciamo a contrastare. Le pulsioni che ci estraniano dal mondo civilizzato e ci conducono nell’ombra. Il sangue. Il sesso. La morte. Sette racconti permeati da una ferocia carica di speranza, sette racconti che ci accompagnano in un viaggio allucinante nel mondo di chi vive dove gli altri non guardano.

Da leggere perché tra il racconto di formazione, la favola nera e l’horror psicologico, “La notte comincia piano” è un inno a quel periodo della vita in cui si perde l’innocenza e si diventa adulti.

 

guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments