CAPO D’ORLANDO. Avrebbe compiuto degli atti sessuali con il figlio di sette anni affetto da disabilità psico-motoria, consistenti nel reciproco toccamento delle parti intime, in particolare nella zona pubica. È il reato di cui è accusata una donna di Capo d’Orlando (classe 1976), adesso agli arresti domiciliari.

Le indagine sono iniziate in seguito alla denuncia presentata dal padre del minore, che ha rinvenuto una registrazione audio sul telefono cellulare della figlia. “L’attività di indagne – spiegano le forze dell’ordine – permetteva di accertare l’esistenza di una conversazione a due voci, l’una femminile di adulta (chiamata mamma) e l’altra di un bimbo, dove si comprendeva che la donna compiva atti sessuali con il figlio minore”. “Segnatamente – prosegue la nota della Polizia – la madre toccava il minore e a sua volta il piccolo, su richiesta della madre, compiva atti sessuali nei confronti della stessa”.

La donna è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari, mentre i figli sono stati prelevati dal padre, opportunatamente informato del provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria”.

 

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