Animale e nume

(Enrico Bordignon; Mosca bianca, 2018)

 

 

Un’ esplosione di colori si increspa sulla superficie di un pianeta misterioso. Dall’altra parte del telescopio un team altrettanto variopinto di personaggi si interroga sulla nuova scoperta. Il set della speculazione scientifica è un osservatorio astronomico collocato nel luogo dove si saziano le aquile presso le antiche vestigie della civiltà inca. Il firmamento planetario sembra essere l’unico indizio di un’antica scienza ormai perduta e condannata come eresia. Ed è lassù, presso l’osservatorio,  che per la carriera ormai al crepuscolo di un pittore l’alba risorge  per l’ultima volta.

Consigliato a chi ama lasciarsi trasportare dalla fantasia e scoprire ogni mattina nuovi mondi sul fondo del caffè.

 


 

Barbizon Hotel 

(Paulina Bren; Nottetempo, 2021)

Dal sito dell’editore: «Negli anni Cinquanta a New York, il Barbizon, è il luogo ideale per le donne nubili che affluiscono sempre più numerose per lavorare nei nuovi, straordinari grattacieli; “.Ma chi è la donna che alloggia al celebre Hotel Barbizon? È scappata dalla sua città natale e da tutte le prospettive (o dalla loro mancanza) che la caratterizzano. Adesso è lì, a New York, pronta a ricostruirsi, a cominciare una nuova vita. E quale miglior inizio, se non il Barbizon? Tutti sanno che l’hotel trabocca di aspiranti scrittrici, giornaliste, attrici e cantanti, e alcune non più aspiranti, ma già diventate famose. Raccontando la storia dell’hotel per sole donne più famoso di New York, dalla sua costruzione nel 1927 fino alla trasformazione in appartamenti da diversi milioni di dollari nel 2007, Paulina Bren svela, attraverso la storia delle sue ospiti più illustri – dalla sopravvissuta al naufragio del Titanic, l’«inaffondabile» Molly Brown, alla poetessa Sylvia Plath, che lo descrive nel romanzo La campana di vetro, passando per Grace Kelly, Joan Crawford, Candice Bergen, Ali McGraw e  Liza Minnelli

Da leggere perché “una stanza tutta per sé” può essere il primo passo verso l’emancipazione.

 


 

Conversazioni in alto mare

(Riccardo Gatti, Marco Aime; Eleuthera, 2021)

Dal sito dell’autore: «Sullo sfondo dell’ipocrisia istituzionale che contrassegna un’Europa formalmente paladina dei diritti umani ma di fatto sempre più arroccata in sé stessa, Riccardo Gatti, da anni impegnato nei soccorsi in mare, ci racconta, in dialogo con Marco Aime, il mestiere del salvare. Così, in queste conversazioni condotte sul «campo», ovvero in navigazione nel Mediterraneo centrale, un «capitano anarchico» e un antropologo che si occupa di migrazioni provano ad analizzare la complessità dei salvataggi in mare e le loro implicazioni, umane ma non solo, così come il clima culturale e la narrazione che intorno a esse si è venuta a creare. Un racconto in diretta che ci aiuta a capire come mai nel giro di poco tempo quelli che erano chiamati «angeli del mare» sono all’improvviso diventati «trafficanti di esseri umani».

Per riflettere sulle narrazioni e retoriche prevalenti e combattere l’indifferenza su  uno dei fenomeni più significativi del periodo che viviamo.

 


 

Il corpo parlante

(Autori vari; Quodlibet, 2021)

Dal sito dell’editore: «Il corpo umano è marchiato dagli sconvolgimenti provenienti dall’inconscio, che si presenta all’Io al contempo vicino ed estraneo. Il soggetto dell’inconscio funziona infatti come agente di rottura rispetto ai modelli conosciuti e consolidati nella realtà quotidiana. In questo contesto il corpo, quale corpo parlante, libidico, è traccia di una verità profonda e oscura, che, nel vocabolario lacaniano, prende il nome di «reale». Il volume raccoglie ventisette saggi di specialisti, universitari e non solo. Diversi ambiti disciplinari convergono sul grande tema del «corpo» dai rispettivi punti di vista, all’insegna del dialogo e del confronto.
Ne risulta uno studio corale, ampio e articolato, di grande ricchezza teorica, critica e storica, che esplora con originalità i nuovi regimi di visibilità degli «eventi di corpo» che hanno preso forma nelle odierne rappresentazioni per immagini. Allo scopo sono utilizzati gli strumenti del pensiero psicoanalitico, dell’estetica, degli studi sul cinema e sulla serialità televisiva, dell’arte contemporanea, delle performing arts e della multimedialità digitale».

Da leggere per riflettere sul processo di autodeterminazione del corpo

 


 

Il senso della specie

(Sarah Hejazi; Il margine, 2021)

Dal sito dell’editore: «Dinanzi ai grandi cambiamenti e alle sfide globali sembriamo tutti uguali, noi umani: in un mondo dove si continuano a perseguitare persone perché diverse culturalmente c’è da sperare, come sostiene l’autrice, che si tratti oramai solo degli ultimi rigurgiti di violenza prima del tramonto definitivo dell’«io sono migliore di te», che per millenni ha caratterizzato l’interazione tra gli esseri umani.Il sequenziamento del genoma umano, la ricerca di una riproduzione artificiale della vita, la sfida alla morte caratterizzano la ricerca di senso attuale. L’umanità si sta plasmando culturalmente su basi molto simili da un angolo all’altro del pianeta, spinta fondamentalmente dalla necessità di affrontare o trovare soluzioni per le stesse identiche sfide e trasformazioni: i cambiamenti climatici, le pandemie, l’avvento dell’intelligenza artificiale, solo per citare quelle più evidenti in questo primo scorcio di XXI secolo».

Da leggere perché il futuro è la cultura planetaria

 

 

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