MESSINA. “Chiediamo che il criterio della massa debitoria risponda al principio secondo il quale i primi debiti ad essere pagati siano quelli inferiori a 50 mila euro e il pagamento di essi venga effettuato nel più rapido tempo possibile”. Cambiamo Messina dal basso rompe gli indugi, e prende posizione sulla questione dei debiti fuori bilancio, quella massa debitoria di più di 400 milioni di euro dovuti una platea di 18.000 piccoli e grandi creditori e confluiti nel piano decennale di riequilibrio finanziario, motivo questo di rottura tra il movimento ed i due ex consiglieri Nina Lo Presti e Gino Sturniolo.

“La scelta di percorrere la via del riequilibrio finanziario non ha assunto, nella nostra esperienza, il significato di una sanatoria: l’amministrazione non ha, dunque, rinunciato ad un’analisi più approfondita della mole debitoria e ad un accertamento delle responsabilità nella formazione di essa”, spiegano Lucy Fenech, Ivana Risitano, Cecilia Caccamo e Maurizio Rella.

Che una “stangatina” all’amministrazione dei quali sono sostenitori non rinunciano a lanciarla: “non siamo dunque a conoscenza del motivo per cui alcuni pagamenti hanno la precedenza rispetto ad altri, e la scelta del suddetto criterio non può essere casuale né rispondere a ragioni meramente tecniche: dev’essere, piuttosto, improntata a criteri etici e di giustizia sociale”, affermano i consiglieri. La soluzione?

“È del consiglio comunale la responsabilità di approvare questi debiti e di farlo nel più breve tempo possibile, e abbiamo scritto al sindaco e a tutta la giunta comunale chiedendo di dare priorità ed attenzione ai piccoli creditori dell’Ente – comunicano i consiglieri – Siamo convinti che molti cittadini creditori del Comune che aspettano da anni ciò che gli è dovuto, possano trarre respiro, insieme alle loro famiglie, anche da poche migliaia di euro”. Per questo Cmdb chiede che i primi debiti ad essere pagati siano quelli inferiori a 50.000 euro “e il pagamento di essi venga effettuato nel più rapido tempo possibile”.

 

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