MESSINA. Un anno dalla prima bottiglia sfornata dallo stabilimento. Era il 29 settembre 2016, e a larderia nascevano ufficialmente la Birra dello Stretto e la Doc 15. Alle 20.09 negli stabilimenti della cooperativa Birrificio Messina veniva imbottigliava e confezionata la prima birra: in pochi giorni un vero boom di vendite, in quattro mesi il Birrificio Messina aveva venduto 1 milione di bottiglie.

 

 

Oggi, un anno dopo, le bottiglie vendute sono addirittura tre milioni, il bilancio è in attivo di 81mila euro e dai silos sono stati spillati 15mila ettolitri di birra. Per questo si fa festa, con la nascita della nuova “Cruda”, che va ad affiancare le due qualità di birra già prodotte. Alle 19, nei capannoni di Larderia, è  in scena la seconda edizione della festa della Birra, con musica, intrattenimento ma anche programmi per il futuro di una realtà imprenditoriale del territorio che ha intenzione di continuare a portare alta la bandiera della città.

 

 

Tantissime le persone presenti. Fra loro anche gli ex cuccettisti della Servirail, che dopo aver ricevuto l’appoggio e la solidarietà dei dipendenti del birrificio nel corso del presidio a Piazza Cairoli, hanno donato loro una targa omaggio. Simbolica la dedica: “Volevano seppellirci. Non sapevano che eravamo semi”.

 

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