MESSINA. Partirà a breve il viaggio tra musica e territorio di Aspettando Indiegeno, la rassegna itinerante che dal 6 al 26 giugno attraverserà quattro comuni della provincia di Messina, anticipando la dodicesima edizione di Indiegeno Fest in programma il 3 e 4 luglio alle Grotte di Mongiove, nel territorio di Patti. Un percorso che trasformerà piazze, parchi urbani e spazi culturali in palcoscenici dedicati ai nuovi talenti della scena musicale italiana, confermando la vocazione del festival a sostenere gli artisti emergenti e a valorizzare il territorio.
Da Oliveri a San Piero Patti, passando per Patti e Gioiosa Marea, Aspettando Indiegeno punta a riportare al centro la musica dal vivo, le comunità locali e le nuove proposte artistiche. Un ritorno alle origini per una manifestazione che negli anni si è affermata come uno dei principali appuntamenti musicali della Sicilia.
“La realtà di Indiegeno all’inizio è nata proprio come opportunità per gli artisti emergenti di riuscire a suonare in posti giusti per loro – spiega il direttore artistico Alberto Quartana – spesso gli emergenti si ritrovano a esibirsi in contesti dove l’attenzione verso la musica è limitata. Noi abbiamo sempre pensato che fosse necessario dare dignità a questi artisti, perché non sono i numeri a dichiarare se un artista merita o meno l’attenzione del pubblico”.
Una visione che oggi si traduce in un percorso diffuso sul territorio, costruito attraverso una selezione di giovani proposte artistiche provenienti da tutta la Sicilia e non solo.
“Abbiamo ricevuto una grande quantità di candidature – racconta Quartana – abbiamo scelto gli artisti cercando di costruire per ogni data una precisa identità musicale, creando line up coerenti e valorizzando linguaggi differenti”.
Quattro, dunque, gli appuntamenti gratuiti in programma: partenza sabato, 6 giugno, da Oliveri, nel Parco Urbano di Corso Cristoforo Colombo, con una serata dedicata alle sonorità indie-pop che vedrà alternarsi sul palco Chris Obehi, Dharma, Gambatesa, Gaudiano e la band messinese dei The Whistling Heads, mentre la seconda tappa si terrà il 13 giugno a San Piero Patti, nel suggestivo Chiostro del Convento dei Carmelitani Calzati, dove protagoniste saranno le atmosfere R&B e soul con Luisiana, Orofino, Sarai e Yuman. Il 20 giugno si prosegue a Patti, nella Villa Comunale Umberto I, spazio invece al cantautorato contemporaneo con Albe.X, Aura, Noa e il messinese Tommaso Malatesta. Chiusura il 26 giugno a Gioiosa Marea, alla discoteca La Pineta di San Giorgio, con una giornata interamente dedicata al mondo urban e rap grazie alle esibizioni di Carlo Corallo, Nemesi, Polemica e Shadow.
Ogni appuntamento sarà, quindi, costruito come una vera esperienza culturale che andrà oltre il concerto.
“Non ci saranno soltanto le esibizioni live – sottolinea Alberto Quartana – abbiamo previsto incontri con gli artisti, momenti di confronto, panel e dj set in linea con il tema della giornata. L’idea è quella di trascorrere insieme un’intera giornata all’insegna della musica”.
Accanto all’aspetto artistico, la rassegna punta con decisione sulla valorizzazione delle comunità ospitanti, uno dei tratti distintivi di Indiegeno.
“Il focus principale di Aspettando Indiegeno è proprio il territorio – evidenzia il direttore artistico – porteremo gli artisti a conoscere le realtà locali, visiteremo aziende e attività che rappresentano eccellenze delle comunità coinvolte. Vogliamo raccontare non soltanto la musica ma anche le persone e le storie che vivono questi luoghi”.
Da questa esperienza nasceranno anche una serie di mini-documentari che verranno realizzati durante le quattro tappe: “racconteremo i paesaggi, le comunità, i ragazzi che vivono questi territori e il rapporto tra arte e identità locale. Saranno contenuti che presenteremo durante il festival e che successivamente verranno pubblicati online”.
Aspettando Indiegeno rappresenta, per l’appunto, l’anteprima della dodicesima edizione dell’ Indiegeno Fest, che quest’anno si presenta con una formula rinnovata e numerose novità. Il 3 e 4 luglio il festival approderà alle Grotte di Mongiove, nel territorio di Patti, trasformando il borgo in un vero e proprio villaggio diffuso dedicato alla musica e alle arti.
Sotto il tema “Natura & Comunità”, nascerà, infatti, la Repubblica Indipendente della Musica e dell’Arte, uno spazio simbolico e concreto in cui artisti, pubblico e territorio si incontreranno condividendo valori di partecipazione, sostenibilità e libertà creativa.
Il Main Stage, affacciato sulla spiaggia con vista sulle Isole Eolie, sarà il cuore delle due giornate e ospiterà i live del festival, affiancati da un ricco programma di attività collaterali. Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura l’Indiegeno Sport Village, con tornei e iniziative sportive sulla spiaggia, mentre un ruolo importante sarà riservato alla formazione grazie alla collaborazione con il Saint Louis College of Music di Roma.
“Ospiteremo artisti e docenti della scuola che terranno masterclass dedicate alla produzione musicale, alla scrittura e al songwriting – spiega Quartana – vogliamo offrire ai ragazzi occasioni concrete di crescita e confronto professionale”.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla cultura urban, con incontri dedicati al freestyle, workshop con producer e beatmaker e battle che culmineranno con una finale sul palco principale del festival.
“Negli anni ho approfondito molto questa realtà – conclude il direttore artistico – come accade in ogni genere musicale, ci sono proposte molto interessanti e linguaggi capaci di raccontare il presente. Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio importante anche a questo mondo”.





