Anche il piano d’ambito di Enna è piuttosto datato, e risale al 2002, ma la situazione dell’approvvigionamento idrico nella provincia è molto più rosea del resto della Sicilia. Secondo i dati disponibili, e comunque risalenti a 24 anni fa, in tutta la provincia il valore medio delle perdite apparenti, stimate come rapporto tra la differenza tra i volumi immessi in rete ed volumi fatturati, risultava tra il 39 ed il 43%, notevolmente inferiore alla media regionale, ma con notevoli discrepanze, per esempio, tra il 57% del comune di Centuripe ed il 27,4% (stime Istat) del capoluogo Enna.

Questo perché il 32% delle adduttrici, a livello provinciale, presenta un’età maggiore ai 30 anni, sebbene la funzionalità sia considerata pessima per l’1,5% di esse, cattiva o insufficiente per il 2,6%. Analoga è la situazione per le reti di distribuzione, con il 52% che presenta un’età maggiore di 30 anni: però soltanto il 10% presenta una funzionalità classificata come cattiva o insufficiente.

Per quanto riguarda la conservazione delle condotte, per il 10% di esse è considerata scarsa, per l’11,2% è mediocre, per il 30% sufficiente, mentre del 17% non si hanno informazioni. Le percentuali relative allo stato di conservazione dei 64 serbatoi evidenziano che il 17,2% dei serbatoi presenta uno stato di conservazione scarso, mentre i pozzi non si presentano particolarmente vetusti. Dei 33 pozzi censiti (di cui 2 non in esercizio) il 18,2% ha un anno di realizzazione tra il 1950 ed il 1970, e solo per il 6% la funzionalità è tra cattiva e pessima (ma per il restante 15,2% non si hanno informazioni). Infine le 25 sorgenti  sono state realizzate per il 56% prima del 1950, il 36% tra il 1950 ed il 1970, mentre il 4% dopo il 1990. Tuttavia, i dati sulla funzionalità mostrano che soltanto per il 24% di esse risulta classificata tra cattiva (12%) e pessima (12%).

Piuttosto intricata la gestione: sono state individuate, per il servizio di adduzione e distribuzione 20 gestioni in economia (comunali), due gestioni di Enti pubblici (l’EAS e l’Area di Sviluppo Industriale (ASI) di Enna), e due aziende speciali, l’ASEN ed il Consorzio Intercomunale ed infine il gestore privato ENEL, che gestisce il serbatoio Ancipa.

Scopri la situazione nelle altre province siciliane qui.

 

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