MESSINA. “O lo votate voi o lo votiamo noi”. Non sarà la forma esatta, ma la sostanza della nota che la Regione ha inviato al sindaco Renato Accorinti e alla presidentessa del Consiglio Emilia Barrile è questa: la concreta possibilità che da Palermo arrivi un commissario per l’adozione dello strumento urbanistico in vece del consiglio comunale, che non lo ha mai discusso. Da un anno.

E quindi Accorinti, e l’assessore all’Urbanistica Sergio De Cola, si rivolgono ai quaranta consiglieri: votate la variante di salvaguardia. “La recente frana che ha comportato la chiusura della Panoramica dello Stretto ripropone ancora una volta il tema della fragilità del nostro territorio – spiegano i due –  Questa volta sembra quasi un avvertimento: una piccola frana causa un enorme disagio a tutti i cittadini. E se la frana fosse avvenuta in un terreno edificabile o, ancora peggio, già edificato? Cosa sarebbe accaduto?” domandano retoricamente.

“La “Variante parziale di tutela ambientale al PRG”, inviata al Consiglio Comunale ben 15 mesi fa, parte dagli studi commissionati all’ENEA dal Comune di Messina dopo la tragedia di Giampilieri, li sovrappone a quelli già esistenti e ne dà una lettura integrata realizzando uno strumento importante per la prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico – illustrano sindaco e assessore – Recentemente i vincoli ambientali – previsti sempre dalla Variante – relativi all’ormai famoso sito Q, che tante difficoltà hanno creato al dibattito in aula Consiliare, sono stati in pratica recepiti con la sentenza del CGA (231/2018 del 24 aprile) che indica in modo inequivocabile la strada da seguire. Discutere gli aspetti relativi al rischio idrogeologico porterebbe certamente a migliorare la sicurezza degli interventi nel nostro territorio”.
Quindi la richiesta accorata. “È di oggi la nota che la Regione ha inviato al sindaco e alla presidente del Consiglio in cui indica la possibilità di inviare un commissario per l’adozione dello strumento urbanistico – informano –  Se così fosse la città, rappresentata dal Consiglio comunale, avrebbe rinunciato ancora una volta ad esprimere la propria volontà su un tema così importante. Chiediamo quindi al Consiglio di tornare a riunirsi per votare la Variante, che è già stata dichiarata “atto straordinario” dalla stessa Presidenza, garantendo in questo modo per tutto il territorio i livelli di sicurezza che già dal 2012 erano stati richiesti dal precedente Consiglio e che questa Amministrazione ha portato avanti con impegno e con un metodo che ha avuto importanti riconoscimenti a livello nazionale”.
“Sappiamo che votare uno strumento urbanistico che taglia milioni di metri cubi di potere edificatorio è un atto che va contro la cultura del “mattone ad ogni costo” così radicata nella nostra città, ma sappiamo anche che quei metri cubi non solo non servono perchè il vecchio piano è surdimensionato, come dimostrato nell’analisi sviluppata per lo schema di massima del nuovo PRG, ma questi metri cubi – concludono Accorinti e De Cola – sono anche potenzialmente pericolosi perchè possono esporre anche a rischi tragicamente ben più gravi dell’interruzione di una strada”.
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