Corpo libero

Autore: Eugenio Giannetta

Pubblicazione: 2026

Casa editrice: add

Anoressia, bulimia e in generale i disturbi dell’alimentazione sono da sempre associati al genere femminile. Eppure, esiste una sofferenza maschile legata al rapporto con il cibo e con il corpo: una realtà rimasta a lungo invisibile che, oggi, emerge con forza crescente. I dati raccontano la storia, spesso taciuta, di ragazzi e uomini intrappolati in modelli culturali che non lasciano spazio alla fragilità. Il corpo diventa così il luogo in cui si manifestano conflitti interiori, aspettative sociali e silenzi sedimentati.

Partendo dalla propria esperienza, Eugenio Giannetta allarga lo sguardo per indagare cosa succede a chi soffre di queste patologie. Come sviluppare consapevolezza in una società in cui il corpo è al centro di ogni rappresentazione? Quali sono gli approcci medici? Quali i dati con cui confrontarsi? Un’istantanea inedita sul mondo maschile che emerge attraverso incontri con giovani uomini in cura, medici, psicoterapeuti, familiari di pazienti e visite in strutture specializzate. Corpo libero è scritto con la delicatezza di chi ha vissuto le cose che racconta, e animato dalla curiosità di un giornalista attento a dare spazio a storie che spesso restano senza voce per riportarle al centro del discorso.

Da leggere perché affronta da una prospettiva ancora poco raccontata il tema dei disturbi alimentari maschili, intrecciando esperienza personale, testimonianze e approfondimento giornalistico. È un libro che mette in discussione stereotipi molto radicati sul corpo, sulla fragilità e sull’idea di mascolinità, restituendo voce a una sofferenza troppo spesso rimasta invisibile.

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Cineserie. Un allenamento all’inutile

Autore: Paolo Morelli

Pubblicazione: 2026

Casa editrice: Italo Svevo

Chincaglierie, strafanicci, rimasugli, anticaglie e paccottiglie: inutili cineserie che Paolo Morelli ha accumulato nel tempo di anni allenando sé stesso alla transitorietà, a una salvifica filosofia dell’impermanenza rintracciabile per lo più nel pensiero orientale. A guardar bene tanto inutili non sono, almeno non nel senso che noi occidentali diamo al termine: al contrario costituiscono la trama di una strategia che potrebbe liberarci dall’illusione di essere separati dal resto del mondo, unici e migliori.

Ma per un cambiamento di rotta occorre dedicarsi a esercizi quotidiani. L’autore ce ne propone sei, già un buon numero per cominciare, percorrendo vie che ci fanno incontrare maestri e pensatori come Zhuang Zi, Lao Zi, Lie Zi, Leopardi, Wittgenstein, anche attraverso personalissime traduzioni in romanesco che avvicinano con spavalderia due mondi apparentemente inconciliabili, suggerendo una comunanza, di pensiero e di lingua addirittura, e tentando di raggiungere l’equilibrio del Dao.

Da leggere perché trasforma ciò che sembra inutile in un’occasione per ripensare il nostro modo di stare al mondo. Tra filosofia orientale, Leopardi, Wittgenstein e sorprendenti incursioni nel romanesco, Morelli propone un piccolo esercizio di libertà dalle nostre certezze e dall’illusione di essere separati da tutto ciò che ci circonda. Una lettura curiosa, ironica e fuori dagli schemi.

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Carmelo Bene. Il super uomo del teatro italiano

Autore: Flavio de Marco

Pubblicazione: 2026

Casa editrice: Passaggio al bosco

Carmelo Bene non è stato solo un genio istrionico, ma un autentico filosofo post-nietzschiano, che ha trasformato la sua stessa esistenza in un “capolavoro vivente”. In questa indagine illuminante, Flavio De Marco ci svela la sua rivoluzionaria “macchina attoriale” e il concetto di “assenza dalla scena” (o-skené), armi affilate per decostruire il “preconfezionato” e liberare il linguaggio attraverso la “discrittura”. Dalle radici mistiche del “Sud del Sud dei Santi”, Bene ha intrapreso una sfida radicale alla massificazione culturale e alla banalizzazione dell’esistenza.

Per lui, l’arte è “sensazione” ed “eccedenza delle forme”, un audace “rischio del pericolo” che non mira a “mostrare il mondo, ma annientarlo”. Una “nuova narrazione” che traccia l’eredità di un Maestro vero, un Ribelle, che ci ha insegnato come “solo chi comprende e accetta la finitudine può aspirare all’infinito”, lasciando “tracce” di un’arte che accetta di morire per rinascere, sempre diversa e irripetibile. Prefazione di Adriana Poli Bordone.

Da leggere perché permette di avvicinarsi a Carmelo Bene non soltanto come grande protagonista del teatro, ma come pensatore radicale che ha fatto della propria arte una continua sfida alle convenzioni mostrando quanto il suo lavoro continui a interrogare il rapporto tra arte, linguaggio e identità.

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Viaggio in Sicilia

Autore: Bernard Berenson

Pubblicazione: 2023

Casa editrice: SE

Bernard Berenson fu uno storico dell’arte specializzato nel Rinascimento, considerato una vera autorità incontrastata nell’attribuzione delle opere. Nato in Lituania nel 1865, si trasferì in Italia nel 1890, dove iniziò un lungo viaggio in tutta la penisola fino a giungere in Sicilia.

Nell’isola maggiore, le più antiche tracce umane risalgono all’epoca preistorica. Moltissime popolazioni provenienti dal Meridione ma non solo, si insediarono fondendosi con i popoli autoctoni. Una terra dove Sicani, Greci, Normanni, Bizantini, Fenici, Arabi e Ostrogoti lasciarono tracce della loro presenza in campo culturale, linguistico e artistico.

Durante il suo viaggio in Sicilia, Berenson scrisse un diario di viaggio dove illustra la sua esperienza sull’isola. Questo libro venne pubblicato con il titolo “Viaggio in Sicilia” nel 1955. Sono presenti tre caratteri fondamentali su cui l’autore si sofferma nel suo racconto: il patrimonio artistico, con caratteristiche differenti nelle varie zone dell’isola; il paesaggio naturale, ricco di colori e profumi; il popolo, con le sue abitudini e tradizioni.

Il suo viaggio parte da Messina, sul versante nord-est dell’isola.

«Questa città è piena di vita e di trambusto, come tanti altri capoluoghi di provincia in Italia. Strade larghe, edifici che sembrano far parte di un’esposizione di architettura. E ovunque una certa gaiezza, la vista del mare e la brezza marina» (Berenson, 2011, pag. 10).

Il critico ricorda la Messina prima del 1908, anno in cui fu colpita dal terremoto, caratterizzata da chiese e monumenti di cui, oggi, è rimasto ben poco. Viene sottolineato anche il motivo della sua permanenza in città, dovuta alla mostra delle opere di Antonello da Messina che si sarebbe tenuta in quei giorni.

«Questo è l’ultimo giorno del mio viaggio. Sono salito sul monte Pellegrino in una splendida mattinata, e sono stato colto da tristezza al pensiero di lasciare così grandiosa e impareggiabile bellezza. Se soltanto uno potesse impadronirsene e serbarla entro di sé, sarebbe un dio».

Da leggere perché consente di riscoprire la Sicilia attraverso lo sguardo di uno dei più importanti storici dell’arte del Novecento. Nel racconto di Berenson patrimonio artistico, paesaggio e vita quotidiana si intrecciano continuamente: il viaggio diventa così non soltanto uno spostamento geografico, ma un modo di osservare la stratificazione di culture, memorie e bellezze che hanno dato forma all’isola.

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Scilla e Cariddi, draghi e magare

Autrici: Daniela Valente, Alessia Moretti

Pubblicazione: 2023

Casa editrice: Telos

La Calabria non è solo mare e sole. Tra le ombre dei boschi della Sila e i gorghi profondi dello Stretto si nasconde qualcosa di antico. Draghi di pietra, magare che tessono incantesimi, spettri che non hanno mai lasciato i loro castelli, uomini capaci di promesse che sfidano la morte, come racconta la leggenda arbëreshë La Besa di Costantino.

Scilla e Cariddi, draghi, magare e gli altri esseri fantastici della Calabria è il decimo volume della collana “147 mostro che parla!” che accompagna i bambini e le bambine a scoprire l’importanza e l’attualità delle tradizioni della loro regione, familiarizzando con mostri e creature fantastiche locali. Grazie a una narrazione snella e leggera e all’audiolibro in quarta di copertina, i giovani lettori e le giovani lettrici potranno familiarizzare con le diverse forme dell’italiano regionale, sentendosi così unici nella loro parlata, ma, allo stesso tempo, parte di un’unica nazione.

Da leggere perché porta bambini e bambine alla scoperta di una Calabria diversa da quella delle immagini più consuete, popolata da draghi, magare, spettri e antiche leggende. Attraverso una narrazione agile e accessibile, il fantastico diventa uno strumento per conoscere il territorio, le tradizioni e le diverse forme dell’italiano regionale, mostrando come le storie locali possano essere ancora vive e parlare ai lettori di oggi.

 

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