MESSINA. Dopo il sindaco Federico Basile, arrivano le prime reazioni della Politica sul furto d’arte delle opere di Antonello da Messina perpetrato questa note al Museo Regionale di Messina, due delle quali ritrovate questa mattina (qui l’articolo alla notizia).
«Il furto dei capolavori di Antonello da Messina custoditi al museo regionale “Accascina” è un atto criminale di eccezionale gravità e uno sfregio intollerabile al patrimonio culturale universale. Quelle opere non solo affondano le loro radici nella storia di Messina e della Sicilia ma rappresentano un patrimonio per l’Italia e per il mondo intero. La loro sottrazione è una ferita per tutti. La priorità assoluta, adesso, è ritrovarle al più presto e assicurare alla giustizia i responsabili», ha commentato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
«La Regione Siciliana sta già garantendo la massima collaborazione alla magistratura e alle forze dell’ordine, mettendo a disposizione ogni elemento utile per le indagini. Va chiarito che l’allarme e il sistema di videosorveglianza del museo hanno funzionato regolarmente. Le registrazioni video e gli altri dati acquisiti sono già al vaglio degli investigatori e potranno contribuire alla ricostruzione della dinamica e all’individuazione dei responsabili – spiega Schifani – Parallelamente è già stata avviata un’ispezione interna per ricostruire ogni passaggio e accertare eventuali responsabilità riconducibili all’operato del personale addetto alla custodia. Si tratta di aspetti che dovranno essere verificati con assoluto rigore, pur nel rispetto delle garanzie del personale coinvolto. Non sarà tollerata alcuna zona d’ombra. Quei capolavori sono patrimonio di tutti e la Regione Siciliana farà quanto è necessario perché tornino presto al loro posto».
«Il furto avvenuto al Museo regionale di Messina rappresenta un fatto di estrema gravità e una ferita profonda inferta al patrimonio culturale della nostra città e dell’intera Sicilia. Quanto accaduto suscita sconcerto e indignazione, soprattutto per il valore storico e identitario delle opere sottratte», ha dichiarato Elvira Amata, assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo.
«Da messinese avverto ancora più forte il peso di quanto è accaduto. Il Museo Accascina custodisce una parte fondamentale della storia e dell’identità di Messina e rappresenta uno dei luoghi culturali più importanti della città, oltre che un punto di riferimento significativo per la sua attrattività turistica. Colpire un patrimonio di tale valore significa colpire Messina, la sua memoria e la sua immagine. Esprimo piena fiducia nel lavoro delle Forze dell’ordine e degli investigatori, con l’auspicio che le opere possano essere recuperate al più presto e che vengano individuati i responsabili di un gesto così grave. In queste ore il pensiero va anche a quanti lavorano quotidianamente per custodire, valorizzare e rendere fruibile un patrimonio che appartiene a tutti noi», ha concluso Amata.
«Gande tristezza per la notizia del furto di alcune opere di Antonello da Messina custodite al Museo Regionale Interdisciplinare di Messina. Si tratta di opere di straordinario valore culturale e artistico, patrimonio della città e dell’intera cultura italiana – ha commentato, invece, Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia – È una ferita profonda per la nostra comunità e per tutto il mondo dell’arte. Ci auguriamo che gli inquirenti possano fare piena luce sulla dinamica del furto e riuscire a rintracciare i responsabili di questo grave crimine».
A intervenire, anche il deputato regionale del M5S Antonio De Luca: «Il furto avvenuto al Museo regionale di Messina è un episodio gravissimo che colpisce la città e il suo patrimonio culturale, privandola di opere di straordinario valore storico e identitario. Colpisce profondamente che un fatto del genere sia accaduto proprio nelle ore della Vara, nel giorno in cui Messina celebra con maggiore forza la propria identità e le proprie tradizioni. Mi auguro che le indagini consentano di recuperare rapidamente le opere sottratte e di fare piena luce su quanto accaduto».
“Stanotte dal Museo di Messina hanno incredibilmente trafugato, insieme ad altre tre inestimabili opere di Antonello facenti parte del Polittico di San Gregorio, la preziosa tavoletta di Antonello da Messina che nel 2003 acquistai da Assessore Regionale ai BbCc da Christie’s, grazie alla “indicazione” sapiente di Vittorio Sgarbi. Ci aggiudicammo l’Opera per sole 220 mila Sterline, Opera identica a quella recentemente acquistata dal Ministero per 20 milioni di Euro, ricorda
Fabio Granata, Presidente di Articolo 9 e già Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana. “Purtroppo adesso si apriranno le insopportabili e solite lamentazioni contro l’Autonomia speciale della Sicilia sui Beni Culturali. Ma è grazie a questa Autonomia che acquistammo l’opera e grazie alla stessa che negli anni abbiamo organizzato Musei, Parchi Archeologici, tutela e valorizzazione del Patrimonio. L’Autonomia è un formidabile strumento se saputo utilizzare. Ma servono consapevolezza e sapienza: questa la vera partita”.
“Occorre fare piena luce su quanto accaduto e, in particolare, verificare il funzionamento dei sistemi di sicurezza, della videosorveglianza e della vigilanza del Museo. Abbiamo chiesto al Governo regionale risposte immediate e interventi concreti, non soltanto per il MuMe ma per tutti i musei e i siti culturali siciliani. La tutela di opere di valore inestimabile deve essere una priorità assoluta”, spiega invece Calogero Leanza, deputato regionale del Pd, che ha annunciato un’interrogazione.
Ferma condanna, invece, della Cisl Messina: «Non si tratta soltanto di un furto d’arte – sostiene il segretario Antonino Alibrandi – ma di un attacco all’identità storica e culturale della nostra città. Antonello da Messina rappresenta un patrimonio che appartiene a tutta la comunità messinese, un simbolo riconosciuto in tutto il mondo. Colpire quelle opere significa colpire la memoria e la dignità di Messina stessa. A rendere ancora più grave l’accaduto è la data scelta un gesto compiuto proprio nel giorno di festa dell’Assunta, quando la città si raccoglie nelle sue tradizioni più sentite. Auspichiamo e confidiamo che le forze dell’ordine possano rintracciare al più presto gli autori del furto e recuperare le opere trafugate, restituendole alla città e alla comunità messinese».





