MESSINA. «Il protocollo d’intesa sulla movida firmato in Prefettura insieme con organizzazioni di categoria e forze dell’ordine non scioglie a nostro avviso alcuni nodi fondamentali che rendono a rischio la movida, soprattutto quella sulla riviera nord di Messina. Le misure previste, condivisibili quando si parla d’informazione e formazione, ma non quando accentuano l’aspetto securitario e dirette quasi a colpevolizzare l’avventore dei locali». Così, in una nota, il “Comitato in Riva allo Stretto – Messinesi per il cambiamento” dopo la firma sul documento avvenuta due giorni fa (qui il link all’articolo).

«Le spese per metal detector, etilometro, videosorveglianza, addetti alla sicurezza sarebbe  più utile indirizzarle verso la formazione di Street tutor, molto più efficaci nell’azione fondamentale della prevenzione, piuttosto che per l’utilizzo di strumenti ex post, vedi la videosorveglianza», sostiene il presidente Antonio Arena.

«E l’ente pubblico? Il dialogo con i residenti? Le responsabilità dei gestori? Gli strumenti pubblici (trasporti, servizi educativi, punti di primo soccorso, ecc) a supporto della movida? La musica fuori controllo? Riconfermiamo pertanto la necessità, come già richiesto con gli altri comitati della zona Nord, che il Sindaco riconvochi il tavolo tecnico, così come si era impegnato a fare, convocando tutte le parti interessate, prima che l’estate finisca e si rinvii tutto al prossimo anno, come sempre», conclude il Comitato.

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