MESSINA. «Sono stati registrati oggi su ben 15 stazioni della rete SIAS ulteriori record delle serie 2002-2026, che talora sono andati a ritoccare alcuni valori registrati nei giorni scorsi, interessando non solo la fascia meridionale ma anche le aree interne, specie del Trapanese. La giornata di oggi risulta, come media giornaliera regionale, in base alle serie SIAS, la seconda giornata più calda in assoluto dopo il 24 luglio 2023. Anche il numero di stazioni SIAS che in quell’occasione superarono nello stesso giorno i 40 °C, 74 su 96, fu maggiore rispetto alle 72 stazioni della giornata di oggi. Colpisce in ogni caso l’intervallo temporale ravvicinato tra due eventi così estremi verificatisi a distanza di soli tre anni». Così, in una nota, il Sias (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano, evidenziando per la giornata di ieri il picco di un’ondata di caldo rivelatasi estrema per la Sicilia e che a Messina ha registrato 39,8 gradi celsius, contro i 46,2 in provincia di Ragusa.
«Pur in una situazione quasi stazionaria, anche oggi 21/07 l’ondata di caldo è evoluta ulteriormente producendo di nuovo valori estremi quasi ovunque sul territorio regionale, colpendo però in particolare la stessa fascia meridionale già protagonista ieri della rilevazione di diversi record assoluti per le serie SIAS – prosegue – È stato di nuovo notevole, insieme ad una debole ventilazione prevalente settentrionale al suolo, l’effetto della subsidenza, vale a dire dello “schiacciamento” dell’atmosfera al suolo da parte dell’aria calda in quota, che ha ritardato sulla fascia meridionale l’avvio delle brezze di mare. Normalmente le brezze iniziano a soffiare durante la mattinata non appena sulla terraferma l’aria a contatto con il suolo, scaldandosi molto velocemente, si espande iniziando a salire grazie alla sua maggiore leggerezza e richiamando aria dal mare».
«In situazioni come quella odierna, la subsidenza è stata tale da impedire a lungo l’innesco di tale processo, che di norma utile a dissipare in quota l’energia accumulata al suolo. Si spiega così, per il secondo giorno consecutivo, il fatto che Santa Croce Camerina sia risultata, con 46,2 °C, la stazione più calda tra tutte le 96 della rete SIAS», evidenziano nella nota.





