MESSINA. L’ultimo è stato ieri notte, a causa di un motociclista che ha travolto, a Torre Faro, una ragazza di 15 anni. E quello prima il 6 giugno, quando a perdere la vita è stato un altro quindicenne. Praticamente due incidenti mortali nell’arco di tre settimane, quattro in tutto il 2026 (il 7 gennaio all’uscita della galleria Telegrafo e il 7 marzo, a Timpazzi), cinque in meno rispetto a tutto il 2025, quando se ne sono registrati nove. Sono alcuni dati sugli incidenti che si sono verificati nel comune di Messina nell’ultimo anno e mezzo, una città che, rispetto a vent’anni fa, registra meno incidenti in generale, meno vittime e meno feriti.
Nonostante le recenti tragedie, ancora più dolorose perchè hanno visto due giovani vite scomparire, negli ultimi anni si è infatti registrato un calo degli incidenti a Messina. Secondo i dati Istat, che si fermano al 2024 (e partono dal 1991), si è passati dagli oltre 1.200 incidenti (1.209) del 2005 ai 768 del 2024 (con numeri decisamente più bassi durante gli anni che hanno scandito il periodo del Covid, quando le auto in circolazione erano molte di meno). Il picco si è avuto nel 1999: da lì in poi è stato un regredire.

Un trend che segue l’ancora più notevole calo di vittime registrate rispetto a vent’anni fa: nel 2005 erano state 18 (26 nel 2002), mentre nel 2024 i dati ufficiali dell’Istituto di Statistica ne contano 13. Sui morti a causa di incidenti stradali, però, il Covid non ha inciso granché, non alterando il trend (se non per il 2020). E i feriti dai sinistri seguono la stessa onda: in calo, con 1.828 contati nel 2005 e 1.042 nel 2024.
Quali sono stati gli incidenti mortali del 2025? Il 12 marzo, nella tangenziale di Messina (galleria San Giovanni) tra Messina Centro e Gazzi, ha perso la vita un 66enne; il 20 dello stesso mese un uomo di 84 anni ha avuto un malore, causando un incidente in via Comunale Santo; il 22 maggio dentro la galleria Baglio, in tangenziale, è morto un 38enne; in via Tommaso Cannizzaro, il 5 giugno (poi decesso due giorni dopo, il 7 giugno) è stata la volta di un pedone, una donna di 67 anni; il 27 giugno ha perso la vita un 17enne in scooter fra via Garibaldi e via Cicala; il 27 luglio, un altro pedone, di 69 anni, è stato travolto in via Consolare Pompea, a Sant’Agata; e sempre in via Consolare Pompea, il 4 settembre un ragazzo di 20 anni è stato travolto da un’auto pirata; il 27 ottobre, a San Filippo, in via Adolfo Celi, è morto un ciclista di 56 anni; e, infine, il 17 dicembre, a Mili Marina, un altro pedone, una donna di 82 anni, è stata travolta mentre attraversava la strada.

E in provincia? Negli ultimi due anni non sono mancati gli incidenti che hanno fatto perdere la vita ad automobilisti o passeggeri, gli ultimi due dei quali si sono verificati entrambi il 24 giugno: uno dopo il concerto di Geolier, sulla A18, dentro la galleria Taormina (a perdere la vita è stato un uomo di 30 anni), e l’altro a Condrò, in contrada Spidia (vittima un uomo di 75 anni). Il 5 giugno, a Giardini Naxos, in via Vittorio Emanuele, è morto un motociclista di 25 anni, mentre il 10 aprile un incidente ha causato la morte di un uomo e un ragazzo (54 e 25 anni) ad Acquedolci.
Quattro incidenti e cinque morti a giugno sono già più della metà rispetto all’anno scorso: nel 2025, infatti, in provincia sono stati contati sei incidenti e sette vittime. Il 28 gennaio è deceduto un autotrasportatore di 57 anni e il 28 marzo, sulla A20, all’altezza di Torregrotta, un 27enne ha perso la vita. Il 15 luglio, invece, un incidente mortale ha causato la morte di due 17enni a Barcellona Pozzo di Gotto. Il 16 novembre 2025, tra Santo Stefano di Camastra e Reitano, ha avuto un incidente mortale un motociclista di 38 anni, mentre il 22 dello stesso mese sulla A18, all’altezza di Roccalumera, ha perso la vita una donna di 54 anni. Infine, nel 2025, il 23 novembre è morto un altro 17enne che due giorni prima, il 20, aveva avuto un incidente, dopo aver passato due giorni in rianimazione.

