MESSINA. Una pista ciclabile lungo viale San Martino, che inizi dalla Dogana e arrivi a villa Dante, si innesti su quella già esistente del quadrilatero via Garibaldi, Viale Boccetta, Corso Cavour e via Tommaso Cannizzaro, e ne ricomprenda un altro tra le vie Cesare Battisti, via Santa Cecilia e la restante parte di via Tommaso Cannizzaro, per far sì che Messina non sia più l’ultima tra le aree metropolitane in Italia per mobilità sostenibile (qui un approfondimento)

E’ il progetto presentato in commissione consiliare alla viabilità da Bruno Bringheli, funzionario del servizio mobilità urbana del dipartimento Servizi Territoriali ed Urbanistici del comune di Messina, per spiegare come saranno impiegati il milione e duecentomila euro che la città ha a disposizione per decreto ministeriale di agosto 2020 per “Interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, l’estensione della rete ciclabile e la realizzazione di corsie ciclabili”. Tutte le piste ciclabili, sia l’anello già esistente da 2,3 km, che quelle nel progetto, saranno dotate di cordoli alti per sicurezza dei ciclisti e separarle nettamente dal resto della carreggiata.

In viale San Martino, da piazza Cairoli a viale Europa, il progetto prevede una corsia dedicata alla pista ciclabile che prenderà il posto di una delle due corsie, oggi ridotte perennemente a una a causa delle auto parcheggiate. Che non potrebbero esserci, dato che lungo il viale è interdetta la sosta alle automobili.

 

La restante parte della strada, da viale Europa alla villa Dante, avrà più o meno lo stesso tracciato, con la pista ciclabile accanto al marciapiede: in questo caso, a causa della presenza dei controviali, attualmente le corsie sono una per direzione di marcia, e saranno ridotte con la presenza della pista ciclabile. Anche qui, il divieto di sosta dovrebbe impedire alle auto di posteggiarsi, ma è regolarmente disatteso.

 

Anche nella parte bassa del viale, da piazza Cairoli a via Primo Settembre sono attualmente presenti i controviali (una specie, diciamo), dedicati al parcheggio. La pista ciclabile li farà scomparire, e li sostituirà con posti auto di sosta in linea, con la creazione di un grande e largo marciapiede promiscuo, per pedoni e biciclette.

 

Notevoli anche i cambiamenti in via Garibaldi, dall’incrocio con via Cesare Battisti, all’altezza del Duomo, fino a piazza Cairoli (porzione di strada che potrebbe diventare interamente pedonale, stando al Piano urbano del traffico): dalle attuali quattro corsie per lato (tre di marcia e una di parcheggio), ne sarà tolta una dedicata al transito, e leggermente allargate le restanti due.

 

Per ultimo la via Cesare Battisti: in questo caso la pista ciclabile sarà realizzata solo in direzione sud, da via Tommaso Cannizzaro a via Santa Cecilia. Saranno mantenute le attuali due corsie in direzione nord, quella in direzione sud e una fila di parcheggi, ma saranno ridotte in larghezza per far osto alla pista ciclabile.

 

 

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