MESSINA. E’ stato questa mattina, 17 giugno, l’ultimo commosso saluto a Sergio Denaro, conosciuto da tutti come Pinnazza, figura simbolo di Torre Faro e volto storico di uno dei luoghi più amati dello Stretto, morto due sere fa dopo una malattia. Alle ore 11, nella Chiesa di San Nicolò, familiari, amici, conoscenti e tanti cittadini si sono riuniti per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Un momento di profonda commozione che ha testimoniato l’affetto e la gratitudine di un’intera comunità nei confronti di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel territorio e nelle persone.

Successivamente, una parte di quella comunità che negli anni ha trovato nella Pinnazza una seconda casa si è ritrovata proprio lì, in quell’angolo di paradiso affacciato sul mare del Pilone. Capitanati da Giacoma, Marina, Smeralda, Giacomo e da tutta la storica crew della “Pinna”, amici e frequentatori del locale hanno condiviso un momento commemorativo nel luogo che più di ogni altro racconta l’eredità umana e sociale lasciata da Sergio.
Durante l’omelia, Mons. Letterio Gulletta ha ricordato come Sergio sia stato molto più di un imprenditore e come il suo amore ed il suo impegno per la zona di Torre Faro l’abbiano portato ad avere un ruolo fondamentale nella sua salvaguardia e riqualificazione. «Un pioniere», lo ha definito, capace di dare vita a un punto di ristoro in una zona che, all’epoca, offriva ben pochi servizi. Ma soprattutto un uomo di cuore che è riuscito a unire persone di generazioni e ceti sociali differenti, creando dialogo, amicizia e armonia attorno a un tavolo, tra panini condivisi e birre “aggraffio”.
Classe 1968, nato e cresciuto a Messina, laureato in Economia e Commercio, Sergio Denaro ha guidato per 27 anni la storica paninoteca La Pinnazza di Torre Faro, a pochi passi dal Lanternino. Un luogo diventato negli anni un vero punto di riferimento per messinesi e turisti, grazie alla sua visione e alla sua capacità di trasformare un semplice chiosco in uno spazio di aggregazione e convivialità.
Appassionato di rally e vincitore di numerosi premi automobilistici, dai primi anni duemila Sergio è stato il promotore del successo del celebre panino con le braciole fronte mare, contribuendo a rendere questa tradizione gastronomica un simbolo della città. In un’area allora quasi priva di servizi, la sua attività ha rappresentato per anni un presidio di accoglienza e ristoro, diventando parte integrante della storia e dell’identità di Torre Faro.
Oggi resta il vuoto lasciato dalla sua scomparsa, ma anche il ricordo di un uomo che, con semplicità, passione e spirito di condivisione, ha saputo costruire molto più di un’attività commerciale: una comunità. E quella comunità, riunita tra le navate della Chiesa di San Nicolò e poi sotto il Pilone, ha voluto dirgli grazie per l’ultima volta.
“Ciao Sergio, la tua Pinnazza continuerà a vivere nei ricordi, nelle amicizie nate attorno ai suoi tavoli e in tutte quelle estati messinesi che porteranno per sempre il tuo sorriso”.

 

 

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