MESSINA. Il Tar del Lazio ha confermato la multa da mezzo milione di euro che il Cas, consorzio autostrade siciliane, ha ricevuto nel 2022 dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dovuta ai numerosi e lunghi cantieri e ai conseguenti disagi verificatisi lungo le tratta autostradali in gestione, principalmente l’A18 Messina-Catania e l’A20 Messina-Palermo. La multa è stata inflitta per pratica commerciale scorretta: a fronte dei “cantieri infiniti” e dei disagi patiti, gli automobilisti pagavano comunque il pedaggio, malgrado tratti a corsia unica e limiti di velocità ridotti. Secondo il tribunale, il pedaggio pieno in questi casi costituirebbe un abuso.
Il Cas ha comunque intenzione di reagire. “Rispettiamo le decisioni della Magistratura amministrativa ma nel merito riteniamo la sanzione assolutamente iniqua e sproporzionata. Ci riserviamo di impugnare la sentenza al Consiglio di Stato”, è la dichiarazione del Presidente del Consorzio Filippo Nasca, secondo cui “sanzioni analoghe sono state comminate nello stesso periodo per cinque milioni di euro anche ad un’altra concessionaria autostradale, per altre 6 tratte autostradali ubicate nel centro e nel nord Italia”.
“Pur evidenziando che la sanzione è stata già integralmente corrisposta, si ritiene che, all’epoca dei fatti contestati, non sussisteva alcun obbligo normativo specifico in materia di rimborsi o indennizzi agli utenti per i disagi derivanti dalla presenza di cantieri. A tal riguardo, si sottolinea che dal 1° giugno questa Concessionaria ha attuato quanto previsto dalla delibera adottata dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) che disciplina termini, modalità e tempistiche degli eventuali rimborsi riconoscibili agli utenti in situazioni analoghe – spiega una nota del Cas – Il Presidente evidenzia, inoltre, come Autostrade Siciliane sia stata tra le prime concessionarie italiane ad attivare, dal 2023, un sistema di comunicazione tempestiva attraverso i canali social, finalizzato a informare costantemente gli utenti sulle condizioni della viabilità e sull’andamento dei lavori in corso”.
“Negli ultimi anni, il Consorzio ha inoltre intrapreso un significativo percorso di miglioramento nella gestione dei cantieri, conseguendo una riduzione dei disagi per gli automobilisti. In particolare, i cantieri suscettibili di determinare maggiori criticità per la circolazione vengono frequentemente programmati e concentrati nelle ore notturne, al fine di minimizzare l’impatto sul traffico veicolare. Con riferimento agli interventi che maggiormente hanno inciso sulla sanzione, il Presidente precisa che essi risultavano prevalentemente connessi alle criticità determinate dai lavori di demolizione e ricostruzione del Viadotto Ritiro sulla tratta A20 ME-PA, la cui situazione è stata completamente risolta nel corso del 2024, nonché agli interventi conseguenti alla frana di Letojanni sulla tratta A18 ME-CT, anch’essi ormai definitivamente completati”.
“Autostrade Siciliane ribadisce il proprio impegno a garantire adeguati standard di sicurezza e di efficienza della rete autostradale gestita, continuando a operare nell’interesse degli utenti e del territorio siciliano, confidando che il Consiglio di Stato possa riesaminare la vicenda alla luce del quadro normativo vigente al momento dei fatti contestati e tenere conto che la competenza in questa materia è dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (tariffe e Concessioni Autostradali) piuttosto che di AGCOM”.


