MESSINA. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Kuzma Botian, studente straniero residente a Messina, che si rivolge all’ex primo cittadino in merito alle strutture sportive in città.

“Gentile Sindaco Federico Basile, Assessore Massimo Finocchiaro e redazione,
​Sono uno studente universitario internazionale che vive a Messina. Vi scrivo per esprimere la mia profonda frustrazione e incredulità riguardo alla quasi totale assenza di infrastrutture sportive pubbliche e gratuite all’aperto nella vostra città. ​Ho letto i recenti annunci trionfali sul nuovo parco urbano all’ex Fiera, che includerà finalmente un nuovo campo da basket. Il progetto è bellissimo, complimenti (l’area è gestita dall’autorità portuale, e non dal comune, ndr). Ma sorge spontanea una domanda: che senso ha vantarsi di costruire nuove strutture se l’Amministrazione si dimostra incapace di mantenere quelle già esistenti? ​Il destino del nuovo campo della Fiera sarà lo stesso degrado del Campo Libero George Floyd? Quest’ultimo, infatti, si trova in una zona isolata ed è completamente abbandonato, con i ferri piegati e senza retine. E anche contando quello nuovo in costruzione all’ex Fiera, stiamo parlando di soli DUE campi da basket all’aperto per una città di oltre 220.000 abitanti. È semplicemente assurdo.
​Per il calcio, la situazione è identica: c’è solo un piccolo campo a Villa Dante, spesso inaccessibile o soggetto a rigide prenotazioni. Tutte le altre strutture sono private, con costi inaccettabili (circa 7 euro a persona per un’ora) per dei ragazzi che vogliono solo fare due tiri. Vengo dalla regione di Murmansk, nel profondo nord, dove a causa del freddo estremo è possibile giocare all’aperto solo due mesi all’anno. Eppure, in una città di soli 40.000 abitanti, abbiamo circa 15 campi da basket, un grande campo da calcio pubblico e circa 5 campi da calcetto gratuiti, ben tenuti e sempre accessibili a tutti.
​Com’è possibile che una città importante come Messina, con un clima che permette di giocare 365 giorni all’anno, costringa i suoi giovani a pagare per fare sport o a rinunciarvi del tutto? Vi chiedo di non solo garantire la manutenzione del Campo George Floyd, ma di creare veri spazi sportivi all’aperto, gratuiti e senza lucchetti, nei quartieri residenziali. Lo sport di strada è aggregazione e salute, non dovrebbe essere un lusso né uno strumento di mera propaganda politica”.


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