MESSINA. Lo aveva annunciato, ma oggi si è presentato ufficialmente alla città: Gaetano Sciacca (già candidato sindaco con il Movimento Cinque Stelle nel 2022) sarà nuovamente in corsa per guidare l’amministrazione locale di Palazzo Zanca, e si presenta per il movimento civico “Rinascita Messina” con una conferenza nella Sala Multimediale dell’Istituto dei Padri Rogazionisti di Cristo Re in viale Principe Umberto.

«È stato particolarmente facile trovare le candidature, così come stilare il programma, mentre altri non hanno nemmeno il programma e ancora cercano i candidati», ha esordito Sciacca, che non si è sbilanciato sulle liste, che verranno definite nei prossimi giorni ma che coinvolgeranno comitati civici locali e movimenti politici regionali e nazionali che hanno deciso di sostenere la candidatura di Sciacca. Mostrandosi ottimista: «Arriveremo al ballottaggio, ve lo metto per iscritto. Riusciremo ad arrivare al governo di questa città».

A sostegno, ci sarà sicuramente il movimento politico “Ora Basta” di Cisco Orlando e del senatore messinese, nonché ex magistrato, Angelo Giorgianni. Quest’ultimo ha aperto la conferenza di presentazione delle liste: «Sono qui nella consapevolezza che stasera scriveremo una pagina di consapevolezza, dignità e orgoglio di questa città. Non siamo qua per presentare un candidato, ma per spiegare ai cittadini perché questa città ha bisogno di cambiare strada». E ancora, vicino alla sua candidatura sarà la Federazione Movimenti Autonomisti Siciliani.

E sul programma? «La nostra battaglia è sopratutto per la viabilità: le strade sono la principale via di fuga e per prestare soccorso. Oggi le strade le abbiamo ridotte e abbiamo recato danni al commercio. Non siamo contro le piste ciclabile, siamo a favore delle ciclovie. Contro quelle piste ciclabili che mettono in ostaggio un città. Le città non possono sopportare quelle infrastrutture, non si tratta di un errore politico, ma di un errore tecnico», ha commentato Sciacca, soffermandosi anche sui parcheggi di interscambio, sul taglio degli alberi e sugli interventi di adeguamento sismico (che si sarebbero potuti fare) e non nascondendo uno dei primi provvedimenti che prenderebbe se dovesse diventare sindaco: «Toglieremo queste piste ciclabili», per realizzarle altrove.

Un passaggio, anche sulle recenti cronache internazionali: «Siamo in guerra, vicino a noi c’è una guerra in atto e la Sicilia è un soggetto sensibile come lo è stato Cipro. Vogliamo che la nostra Sicilia sia una piattaforma di pace, e Messina un luogo dove si incontrano le culture e dove si incontrano le persone che vogliono la pace».

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