MESSINA. Soluzioni a criticità reali (acqua, energia, viabilità, servizi), ma anche idee di rilancio turistico, culturale e produttivo, sfruttando il tessuto imprenditoriale della zona e promuovendo un aggiornamento del Piano Regolatore Generale e dei Piani Particolareggiati, strumenti fondamentali per accompagnare uno sviluppo ordinato e sostenibile del territorio. Su queste proposte si basa la candidatura a Presidente della neo VII Municipalità di Ninni Caprì.
“Oggi non presentiamo soltanto una candidatura. Presentiamo una scelta. Una scelta che nasce dall’amore per un territorio che non è periferia geografica, ma cuore identitario: Le Masse, Castanea, Salice, Gesso, Ortoliuzzo, Spartà, Rodia, San Saba, Piano Torre, Acqualadroni. Comunità diverse, unite da una storia antichissima e da un destino comune”, commenta Caprì, 26 anni, laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università di Messina e che ha conseguito una laurea magistrale in Diritto delle Organizzazioni Pubbliche e Private presso l’Università Bicocca di Milano.
“La VII Municipalità è un territorio che negli anni ha scontato scelte sbagliate nella programmazione, limitazioni urbanistiche mai realmente riviste, carenze strutturali evidenti: viabilità insufficiente, guasti frequenti alla rete elettrica, connessioni instabili, mancanza d’acqua nel periodo estivo – evidenzia il candidato alla Presidenza del Quartiere – Siamo a pochi chilometri dalla città, eppure la distanza reale è enorme”.
“Eppure questo territorio non è fermo. Non è passivo. Ha sempre dimostrato una forza straordinaria attraverso il mondo delle associazioni, che troppo spesso si è sostituito alle istituzioni, garantendo socialità, cultura, identità e presidio – riconosce Caprì – Guardo con attenzione e apprezzo il movimento delle Masse, nato a Massa Santa Lucia: al di là delle soluzioni proposte, ha avuto il merito di trasformare un disagio diffuso in partecipazione e di riaccendere una voce”.
“Ma c’è anche un altro patrimonio silenzioso e prezioso: il tessuto artigianale. Qui esiste una presenza forte di artigiani, professionisti, piccoli imprenditori con capacità produttive eccezionali – sottolinea – Uno scrigno di saperi che deve essere valorizzato e capitalizzato. È un capitale umano e professionale che si conserva grazie alla vocazione di questo territorio: una comunità che non disdegna il lavoro, che non ha paura di metterci le mani, che non rinnega le umili origini da cui proviene. Una cultura del fare che rappresenta una ricchezza economica e sociale straordinaria, ma che troppo spesso resta invisibile e non sostenuta come meriterebbe”.
“È proprio dentro questo tessuto vivo che nasce la mia candidatura. Dopo gli studi, nonostante le opportunità (e, confesso, anche qualche tentazione) di restare a Milano, ho scelto di tornare. Ho scelto di investire qui”, racconta: Caprì, infatti, ha avviato un Ente di Certificazione che opera nel campo della sicurezza nei luoghi di lavoro, mettendo competenze e professionalità al servizio del territorio.
“Credo che la crescita non si chieda: si costruisca. Ma il mio impegno non nasce oggi. Sin da giovanissimo, insieme a un gruppo di amici, ho partecipato all’organizzazione di eventi culturali e ricreativi finalizzati alla valorizzazione delle tradizioni locali – spiega il candidato alla VII Municipalità – La mia presenza è continua nelle associazioni del territorio, che rappresentano la vera infrastruttura sociale delle nostre comunità. Da questa esperienza concreta nasce l’idea di scendere in campo in prima persona. Non per appartenenza. Non per carriera. Ma per rappresentanza”.





