Molte storie che abbiamo raccontato (maksim-gorkij e giuseppe-mercalli) passano dal fatidico terremoto e maremoto, il più devastante della storia europea, che ha colpito le città di Messina e di Reggio Calabria il 28 dicembre 1908.
Il sacerdote anglicano e missionario Charles Bousfield Huleatt, nonché capitano e preparatore atletico del Messina Football Club rimane sotto le macerie insieme alla moglie e ai 4 figli. I corpi vengono ritrovati soltanto nei primi giorni di gennaio 1909 quando l’incrociatore Lancaster (composto da marinai inglesi in addestramento)  aveva preso il mare con due compiti precisi da eseguire a Messina: recuperare tutti i corpi dei connazionali e, tra le rovine del Consolato Inglese, i documenti diplomatici.

Ma facciamo un passo indietro… com’è finito il reverendo Huleatt a Messina e cosa c’entrano gli inglesi con il calcio in città?

Agli inizi del ‘900 Messina era al centro del Mediterraneo per i traffici commerciali di vino, agrumi e zolfo, come porto di imbarco e sbarco non solo della produzione locale, ma di tutta la regione. Per questo motivo non erano rari gli imprenditori stranieri, soprattutto inglesi, tedeschi, francesi e greci, che avevano fatto di Messina un riferimento stabile per l’esportazione di prodotti agricoli e ittici nel mondo. In particolare la comunità britannica contava oltre 130 membri che nella chiesa anglicana e nell’Ospizio dei Marinai (entrambi situati sulla Marina) i loro punti di ritrovo stabili.
La città assumeva così un carattere cosmopolita con grande apertura verso le novità introdotte dagli stranieri nel campo economico, culturale, artistico e naturalmente anche sportivo.
In particolare, la tradizione anglosassone, deve la nascita di importanti associazioni ludiche e sportive in città che offrivano l’occasione agli appassionati di potersi incontrare e vivere momenti di sano agonismo.

Anche se non ci sono documenti e fonti precisissime e certe, da ricerche giornalistiche e colloqui del periodo, si attribuisce al primo dicembre 1900 la nascita del Football Club Messina.
La prima squadra è un mix tra giovani messinesi e giovani inglesi che tutte le domeniche si ritrovano nella ridente spianata di San Ranieri nella Zona Falcata per giocare “‘U Futbool”. Gooding, Pappin, Padgett, Way, Huleatt, Oates, Arena, Vaccaro, Greco, Falorsi, Crisafulli, Ainis. Huleatt è co-fondatore e nel direttivo della squadra.

Il giornale Il Marchesino del 6-7 aprile 1901 annunciava: “Domani, domenica [7 aprile], dalle ore 14 in poi, avrà luogo, nel largo di S. Raineri una straordinaria e importante esercitazione di foot-ball. Avviso agli sportmen.”

Tolte le primissime partite guidate da F. L. Padgett, Huleatt, con lo pseudonimo di Caulfield, è di fatto il primo allenatore e capitano della squadra (il suo ruolo halfback o forward) per un periodo di 6 anni, dal 1902 al 1908, quando rimarrà ucciso dal sisma. Huleatt è una vera punta di diamante, svolgendo anche il ruolo di preparatore atletico e allenatore e rimanendo capitano/allenatore fino al giorno del disastro sullo Stretto. In questo periodo guiderà la squadra al successo nelle prime 2 edizioni in assoluto della Whitaker Challenge Cup (1905 e 1906), il primo trofeo di calcio siciliano (e in generale di tutto il Sud Italia), battendo in entrambe le finali la rivale Anglo-Palermitan AFC.
É il caso proprio di dire che “… quando a Messina c’era un campo di calcio altrove era palude.”

Nel 1906 Huleatt, traguarderà la sua passione anglosassone dedicandosi ad un altro grande progetto, fondando il primo ‘Circolo Schacchistico Messina’. Nella squadra del circolo facevano parte, tra gli altri, il Cav. Salvatore Stagno, il Prof. Ciaffi, S. A. Watson Doddis, Horace Gooding e il noto poeta Eduardo Giacomo Boner.

Il Marchesino del 13-14 gennaio 1906 riportava: “Il ricco e nobile campo del giuoco degli scacchi trova suoi convinti apostoli in Messina, che non poteva, non doveva esser seconda alle città che han risonanza di civiltà e di cultura. Caissa, la musa o la dea del nobilissimo giuoco ha inspirato e riunito intorno ad essa un nucleo di volenterosi che si sono accinti a far sorgere anche fra noi un circolo che sia un tempio di Lei, e un locale di godimenti intellettuali ed eleganti. Ed è sorto come per incanto un Circolo Scacchistico, lungo il ridente Corso Vittorio Emanuele, in un pianterreno del Palazzo Scaglione: è sorto un locale, dove la nota della signorilità, del buon gusto, del confortabile ha una luminosa manifestazione.”


Il circolo intraprese due sfide via cablogrammi contro il prestigioso City of London Club, a cui apparteneva il poi campione britannico Griffith (i giocatori messinesi erano tutti dilettanti). La prima si giocò nel 1907, con la vittoria rapida degli inglesi. La seconda sfida, giocata nel 1908, fu molto più combattuta, ma gli inglesi costrinsero il circolo messinese alla resa con un cablogramma trasmesso il 4 dicembre 1908. Il circolo inglese lo riceverà solo pochi giorni prima che il terremoto del 28 dicembre avrebbe cancellato le sorti del circolo e di molti dei suoi attori. Oltre a Huleatt, vi moriranno anche Gooding e Boner che oggi è ricordato dalla importante via, tra il viale Garibaldi e il viale della Libertà.

Charles Bousfield Huleatt, in tutto il mondo, è più conosciuto per le sue fortune di archeologo. Nel 1901, poco prima di trasferirsi a Massina, scopre a Luxor, in Egitto, numerosi frammenti del Nuovo Testamento, codificati come “Papiro 64”, e datati intorno forse anche al 68 d.C. I frammenti, scritti in greco, appartengono al Vangelo secondo Matteo e, secondo la maggioranza degli studiosi apparterrebbero alla copia più antica del Vangelo di Matteo mai ritrovata fino ad oggi. Una testimonianza importantissima che proverebbe che il vangelo di Matteo è molto antico ed è stato scritto veramente a ridosso dei fatti di Gesù. Il papiro è oggi conservato presso il Magdalen College di Oxford.

Huleatt disputerà la sua ultima partita di calcio, domenica 20 dicembre 1908, vincendo 3 a 0 contro il Palermo. Trovato, con tutta la famiglia, tra le macerie di casa sua di via Torrente Trapani, fu seppellito nel cimitero protestante di Taormina.  A Messina oggi non vi è, purtroppo, nessuna traccia o ricordo.

FiGi

Alcuni link per approfondire:
http://ilkleychess.blogspot.com/2017/11/a-bad-ending.html
http://messinastory1900.altervista.org/  (e la preziosa Sintesi storica a cura di Pino Caristi)
https://digilander.libero.it/Hard_Rain/Manoscritti.htm
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[…] “Via”… da Messina: Charles Bousfield Huleatt e la nascita del calcio a Messina  Lettera Emme Source: […]

Alessandro
Alessandro
13 Giugno 2020 16:56

Dovreste correggere “schacchistico” (Nel 1906…). Fà male agli occhi.