PALERMO. “Tutti con Orlando”: sembra questo il motto dell’incontro ancora in corso nella sede del Pd di Palermo, organizzato dall’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici. Il leader democratico, che rappresenta una grossa fetta del partito in Sicilia, ha convocato tutti i “suoi” per discutere sul da farsi. “L’orientamento generale – spiega il deputato all’Ars, Filippo Panarello – appare indirizzato a sostenere il ministro della Giustizia nella corsa alla segreteria. Certo – avverte – secondo me l’appoggio non sarà incondizionato: il nuovo segretario dovrà dare rassicurazioni in merito alla situazione siciliana”.

La corsa di Andrea Orlando, ex “giovane turco”, come quella di Michele Emilianio, ha messo un tappo alla possibile emorragia verso il neonato Movimento Democratici e progressisti, mettendo in pausa anche parlamentari come Pino Apprendi, che infatti coordinerà la mozione del presidente della Puglia.

Le primarie siciliane vedranno scontrarsi, sostanzialmente, tre blocchi: il primo è quello dei renziani, il secondo, capeggiato da Cracolici, potrebbe stare con Orlando e il terzo, pro Emiliano, avrà probabilmente l’appoggio del senatore Giuseppe Lumia. Non ha ancora preso una posizione netta il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che punta a fare l’ago della bilancia come un novello “Lorenzo il Magnifico”.

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